Mosaico decorativo

Fundar 3621 Resultados para: Procura Della Bibbia

  • "Il mio strazio e la mia sventura ricadano su Babilonia!", dice la popolazione di Sion. "Il mio sangue sugli abitanti della Caldea!", dice Gerusalemme. (Geremia 51, 35)

  • È il Signore che devasta Babilonia e fa tacere il suo grande rumore. Mugghiano le sue onde come acque possenti, risuona il frastuono della sua voce, (Geremia 51, 55)

  • Al quarto mese, il nove del mese, quando la fame dominava nella città e non c'era più pane per il popolo della terra, (Geremia 52, 6)

  • fu aperta una breccia nella città. Allora tutti i soldati fuggirono, uscendo dalla città di notte per la via della porta fra le due mura, presso il giardino del re e, mentre i Caldei erano intorno alla città, presero la via dell'Araba. (Geremia 52, 7)

  • Nabuzaradàn, capo delle guardie, lasciò parte dei poveri della terra come vignaioli e come agricoltori. (Geremia 52, 16)

  • Il capo delle guardie fece prigioniero Seraià, sacerdote capo, e Sofonia, sacerdote del secondo ordine, insieme ai tre custodi della soglia. (Geremia 52, 24)

  • Dalla città egli fece prigionieri un cortigiano, che era a capo dei soldati, sette uomini fra gli intimi del re, i quali furono trovati nella città, lo scriba del comandante dell'esercito, che arruolava il popolo della terra, e sessanta uomini del popolo della terra, trovati nella città. (Geremia 52, 25)

  • Ora, nell'anno trentasettesimo della deportazione di Ioiachìn, re di Giuda, nel dodicesimo mese, il venticinque del mese, Evil-Merodàc, re di Babilonia, nell'anno in cui divenne re, fece grazia a Ioiachìn, re di Giuda, e lo liberò dalla prigione. (Geremia 52, 31)

  • Gli cambiò le vesti da prigioniero e Ioiachìn prese sempre cibo alla presenza di lui per tutti i giorni della sua vita. (Geremia 52, 33)

  • Dal re di Babilonia gli venne fornito il sostentamento abituale ogni giorno, fino a quando morì, per tutto il tempo della sua vita. (Geremia 52, 34)

  • (Zain) Gerusalemme ricorda i giorni della sua miseria e del suo vagare, tutti i suoi beni preziosi dal tempo antico, quando il suo popolo cadeva per mano del nemico e nessuno le porgeva aiuto. I suoi nemici la guardavano e ridevano della sua rovina. (Lamentazioni 1, 7)

  • (Tet) La sua sozzura è nei lembi della sua veste, non pensava alla sua fine; è caduta in modo inatteso e nessuno la consola. "Guarda, Signore, la mia miseria, perché il nemico trionfa". (Lamentazioni 1, 9)


"Comunguemos com santo temor e com grande amor." São Padre Pio de Pietrelcina