Fundar 14954 Resultados para: Dã
Ma appena io ho gridato e ho chiamato, ha abbandonato la veste presso di me ed è fuggito fuori". (Genesi 39, 18)
Ma il Signore fu con Giuseppe, gli accordò benevolenza e gli fece trovare grazia agli occhi del comandante della prigione. (Genesi 39, 21)
Così il comandante della prigione affidò a Giuseppe tutti i carcerati che erano nella prigione, e quanto c'era da fare là dentro lo faceva lui. (Genesi 39, 22)
Il comandante della prigione non si prendeva più cura di nulla di quanto era affidato a Giuseppe, perché il Signore era con lui e il Signore dava successo a tutto quanto egli faceva. (Genesi 39, 23)
e li fece mettere in custodia nella casa del comandante delle guardie, nella prigione dove Giuseppe era detenuto. (Genesi 40, 3)
Il comandante delle guardie assegnò loro Giuseppe, perché li accudisse. Così essi restarono nel carcere per un certo tempo. (Genesi 40, 4)
Alla mattina Giuseppe venne da loro e li vide abbattuti. (Genesi 40, 6)
Allora il capo dei coppieri raccontò il suo sogno a Giuseppe e gli disse: "Nel mio sogno, ecco mi stava davanti una vite, (Genesi 40, 9)
Se poi, nella tua fortuna, volessi ricordarti che sono stato con te, trattami, ti prego, con bontà: ricordami al faraone per farmi uscire da questa casa. (Genesi 40, 14)
Perché io sono stato portato via ingiustamente dalla terra degli Ebrei e anche qui non ho fatto nulla perché mi mettessero in questo sotterraneo". (Genesi 40, 15)
e nel canestro che stava di sopra c'era ogni sorta di cibi per il faraone, quali si preparano dai panettieri. Ma gli uccelli li mangiavano dal canestro che avevo sulla testa". (Genesi 40, 17)
invece impiccò il capo dei panettieri, secondo l'interpretazione che Giuseppe aveva loro data. (Genesi 40, 22)