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Farò aderire la tua lingua al palato e resterai muto; così non sarai più per loro uno che li rimprovera, perché sono una genìa di ribelli. (Ezechiele 3, 26)
Ma quando poi ti parlerò, ti aprirò la bocca e tu riferirai loro: "Dice il Signore Dio". Chi vuole ascoltare ascolti e chi non vuole non ascolti; perché sono una genìa di ribelli". (Ezechiele 3, 27)
Io esclamai: "Signore Dio, mai mi sono contaminato! Dall'infanzia fino ad ora mai ho mangiato carne di bestia morta o sbranata, né mai è entrato nella mia bocca cibo impuro". (Ezechiele 4, 14)
ebbene, così dice il Signore Dio: Ecco, anch'io sono contro di te! Farò giustizia di te di fronte alle nazioni. (Ezechiele 5, 8)
Trafitti a morte cadranno in mezzo a voi e saprete che io sono il Signore. (Ezechiele 6, 7)
I vostri scampati si ricorderanno di me fra le nazioni in mezzo alle quali saranno deportati: io, infatti, spezzerò il loro cuore infedele, che si è allontanato da me, e i loro occhi, che si sono prostituiti ai loro idoli; avranno orrore di se stessi per le iniquità commesse e per tutti i loro abomini. (Ezechiele 6, 9)
Sapranno allora che io sono il Signore e che non ho minacciato invano di infliggere loro questi mali. (Ezechiele 6, 10)
Saprete allora che io sono il Signore, quando i loro cadaveri giaceranno fra i loro idoli, intorno ai loro altari, su ogni colle elevato, su ogni cima di monte, sotto ogni albero verde e ogni quercia frondosa, dovunque hanno bruciato profumi soavi ai loro idoli. (Ezechiele 6, 13)
Stenderò la mano su di loro e renderò la terra desolata e brulla, dal deserto fino a Ribla, dovunque dimorino; sapranno allora che io sono il Signore". (Ezechiele 6, 14)
Non avrà pietà di te il mio occhio e non avrò compassione, ma ti riterrò responsabile della tua condotta e diverranno palesi in mezzo a te i tuoi abomini; saprete allora che io sono il Signore. (Ezechiele 7, 4)
Non avrà pietà di te il mio occhio e non avrò compassione, ma ti riterrò responsabile della tua condotta e diverranno palesi in mezzo a te i tuoi abomini: saprete allora che sono io, il Signore, colui che colpisce. (Ezechiele 7, 9)
Il re sarà in lutto, il principe sarà ammantato di desolazione. Tremeranno le mani della popolazione del paese. Li tratterò secondo la loro condotta, li giudicherò secondo i loro giudizi: così sapranno che io sono il Signore". (Ezechiele 7, 27)