Mosaico decorativo

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  • Manasse versò pure sangue innocente in tale quantità da riempire Gerusalemme da un capo all'altro, oltre il peccato che fece commettere a Giuda, compiendo il male agli occhi del Signore. (Re 2 21, 16)

  • Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto suo padre Manasse. (Re 2 21, 20)

  • Perciò, ecco, ti riunirò ai tuoi antenati e sarai raccolto in pace nel tuo sepolcro, cosicché i tuoi occhi non vedranno tutto il male che io sto per far venire su questo luogo"". Quelli riportarono la risposta al re. (Re 2 22, 20)

  • Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore come avevano fatto i suoi antenati. (Re 2 23, 32)

  • Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore come avevano fatto i suoi antenati. (Re 2 23, 37)

  • Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore come aveva fatto suo padre. (Re 2 24, 9)

  • Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto Ioiakìm. (Re 2 24, 19)

  • Iabez invocò il Dio di Israele dicendo: "Se tu mi benedicessi e allargassi i miei confini e la tua mano fosse con me e mi tenessi lontano dal male sì che io non soffra!". Dio gli concesse quanto aveva chiesto. (Cronache 1 4, 10)

  • "Non toccate i miei consacrati, e non fate del male ai miei profeti". (Cronache 1 16, 22)

  • Davide disse a Dio: "Non sono forse stato io a ordinare che si facesse il censimento del popolo? Io ho peccato e commesso il male; mentre costoro, il gregge, che cosa hanno fatto? Signore, Dio mio, la tua mano sia sopra di me e la mia famiglia, ma non colpisca il tuo popolo!". (Cronache 1 21, 17)

  • Egli fece il male, perché non consacrò il suo cuore a ricercare il Signore. (Cronache 2 12, 14)

  • Il re d'Israele rispose a Giosafat: "C'è ancora un uomo per mezzo del quale si può consultare il Signore, ma io lo detesto, perché non profetizza a me il bene, ma sempre il male. Egli è Michea, figlio di Imla". Giosafat soggiunse: "Il re non parli così". (Cronache 2 18, 7)


“Os talentos de que fala o Evangelho são os cinco sentidos, a inteligência e a vontade. Quem tem mais talentos, tem maior dever de usá-los para o bem dos outros.” São Padre Pio de Pietrelcina