Mosaico decorativo

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  • Or ci fu una carestia nel paese, oltre la carestia precedente, che era avvenuta ai tempi di Abramo, onde Isacco andò da Abimèlech, re dei Filistei, a Gerar. (Genesi 26, 1)

  • Quando erano già passati lunghi giorni colà, Abimèlech, re dei Filistei, si affacciò alla finestra e vide che Isacco stava accarezzando la propria moglie Rebecca. (Genesi 26, 8)

  • e venne a possedere greggi di pecore e armenti di buoi e numerosa servitù, onde i Filistei cominciarono a invidiarlo. (Genesi 26, 14)

  • Intanto tutti i pozzi che avevano scavato i servi di suo padre, ai tempi di Abramo, suo padre, i Filistei li avevano turati e li avevano riempiti di terra. (Genesi 26, 15)

  • Isacco andò via di là, si accampò nel torrente di Gerar e vi si stabilì. (Genesi 26, 17)

  • Isacco riscavò i pozzi d'acqua che avevano scavato ai giorni di Abramo suo padre, e che i Filistei avevano turato dopo la morte di Abramo, e li denominò con gli stessi nomi con cui li aveva chiamati suo padre. (Genesi 26, 18)

  • Giacobbe si stabilì nella terra dove suo padre aveva soggiornato. (Genesi 37, 1)

  • Giacobbe si stracciò le vesti, si pose un cilicio attorno alle reni e fece lutto sul suo figliolo per molti giorni. (Genesi 37, 34)

  • Allora Tamar svestì i suoi abiti vedovili, si coprì con un velo, si profumò, poi si pose seduta alla porta di Enaim, che è sulla strada verso Timna. Aveva visto infatti che Sela era ormai diventato adulto, ma lei non gli era stata data in moglie. (Genesi 38, 14)

  • Poi essa si levò e se ne andò; si tolse di dosso il velo e si rivestì dei suoi abiti vedovili. (Genesi 38, 19)

  • Ristabilì il capo-coppiere nel suo ufficio di coppiere, perché desse il calice in mano al faraone, (Genesi 40, 21)

  • Ma ecco sette spighe, sottili ed arse dal vento orientale, germogliare dopo di quelle. (Genesi 41, 6)


"Se você fala das próprias virtudes para se exibir ou para vã ostentação perde todo o mérito." São Padre Pio de Pietrelcina