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La potenza dell'Egitto svanirà in mezzo ad esso, e renderò vano il suo consiglio; per cui ricorreranno agli idoli e agli incantatori, ai negromanti e agli indovini. (Isaia 19, 3)
Gemeranno i pescatori, faranno lutto quanti nel Nilo gettano l'amo, e si lamenteranno quanti stendono le reti sulla superficie dell'acqua. (Isaia 19, 8)
Il Signore degli eserciti li benedirà dicendo: "Benedetto sia l'Egitto, popolo mio, l'Assiria, opera delle mie mani, e Israele mia eredità". (Isaia 19, 25)
Una penosa visione mi è stata mostrata: il rapinatore rapisce e il distruttore distrugge. Ascendi, o Elam, poni l'assedio, o Media! Ho fatto cessare tutti i tuoi gemiti. (Isaia 21, 2)
Per questo i miei reni sono in preda alle convulsioni; mi prendono i dolori come quelli della partoriente, sono troppo sconvolto per udirlo, troppo turbato per vederlo. (Isaia 21, 3)
Si prepara la tavola, si stende il tappeto, si mangia e si beve... "Alzatevi, o capi, ungete gli scudi!". (Isaia 21, 5)
Elam prende l'arco, Aram monta sui cavalli, Kir scopre il suo scudo. (Isaia 22, 6)
Il Signore degli eserciti s'è fatto intendere alle mie orecchie: "Questa vostra colpa non sarà espiata, finché non sarete morti", dice il Signore, Dio degli eserciti. (Isaia 22, 14)
Il Signore degli eserciti lo ha deciso, per umiliare l'orgoglio di tutto il suo splendore, per umiliare tutti i grandi della terra. (Isaia 23, 9)
"Prendi la cetra, percorri la città, o prostituta dimenticata! Suona con destrezza, moltiplica i tuoi canti per poter essere ricordata!". (Isaia 23, 16)
Il suo salario e la sua rimunerazione saranno consacrati al Signore. Non sarà ammassato né conservato nel tesoro, perché il suo salario sarà destinato a quelli che dimorano al cospetto del Signore, perché mangino a sazietà e vestano splendidamente. (Isaia 23, 18)
Avverrà così al popolo come al sacerdote, allo schiavo come al padrone, alla schiava come alla padrona, a chi compera come a chi vende, a chi presta come a chi prende a prestito, a chi dà in usura come a chi prende in usura. (Isaia 24, 2)