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Il re amò Ester più di tutte le altre donne ed ella fu gradita e favoreggiata da lui più di tutte le altre vergini. Egli pose sul suo capo la corona regale e la fece regnare al posto di Vasti. (Ester 2, 17)
Qualche tempo dopo il re promosse Aman, figlio di Ammedàta, agaghita, lo elevò in dignità e fece porre il suo seggio più in alto di quelli dei prìncipi che stavano con lui. (Ester 3, 1)
Aman disse al re Assuero: "C'è un popolo sparso e insieme isolato fra i popoli in tutte le province del tuo regno; le loro leggi sono diverse da quelle di tutti gli altri popoli e non seguono le leggi del re. Non deve essere indifferente al re lasciarli in pace. (Ester 3, 8)
Alla testa di molti popoli e dominando tutta la terra, ma non imbaldanzito per il potere, ho voluto, governando con moderazione e benevolenza, rendere la vita dei miei sudditi sempre tranquilla e, mantenendo il regno tranquillo e ordinato, da una frontiera all'altra, instaurare la pace desiderata da tutti gli uomini. (Ester 3, 13)
Avendo chiesto il parere dei consiglieri per raggiungere questo scopo, Aman, che eccelle in prudenza fra di noi, immutabile nella devozione e inalterato nella costante fedeltà, insignito della seconda dignità nel regno, (Ester 3, 13)
Mardocheo le fece rispondere: "Per l'anima tua! Non pensare che gli Ebrei della casa del re scamperanno allo sterminio degli altri Ebrei. (Ester 4, 13)
Se tu ora tacerai, liberazione e salvezza verranno per gli Ebrei da qualche altro luogo, ma tu e la casa di tuo padre perirete. E chi può sapere se è proprio per questa occasione che tu sei pervenuta alla regalità?". (Ester 4, 14)
Tu ogni cosa conosci; tu sai, o Signore, che non per orgoglio né per superbia né per amor di gloria ho fatto questo, cioè l'atto di non prostrarmi all'altezzoso Aman. Volentieri avrei baciato la pianta dei suoi piedi per la salvezza d'Israele. (Ester 4, 17)
Ma ho fatto questo per non mettere la gloria dell'uomo al di sopra della gloria di Dio. Io non mi prostrerò davanti a nessuno all'infuori di te, mio Signore; ma non farò così per alterigia. (Ester 4, 17)
Ella pregò il Signore Dio d'Israele e disse: "Signore mio, nostro re, tu solo sei Dio. Vieni in soccorso di me, che sono sola, e non ho altro aiuto all'infuori di te, poiché il pericolo mi sovrasta. (Ester 4, 17)
Essi però non si sono contentati dell'amarezza della nostra servitù, ma hanno messo le loro mani in quelle dei loro idoli per sventare il decreto della tua bocca, per sterminare la tua eredità, per chiudere le bocche di coloro che ti lodano, per estinguere lo splendore della tua casa e del tuo altare, (Ester 4, 17)
Divenuta meravigliosa, invocato Dio che tutti custodisce e salva, prese con sé due ancelle, si appoggiò a una delicatamente, mentre l'altra seguiva, reggendo il suo strascico. (Ester 5, 1)