Mosaico decorativo

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  • Ma i servi dissero ad Achis: "Questo non è Davide, re del paese? Non era per lui che si ripeteva nelle danze: "Saul colpì le sue migliaia, ma Davide le sue miriadi"?". (Samuele 1 21, 12)

  • Si radunò intorno a lui chiunque era in strettezze, chiunque aveva un creditore e chiunque aveva la vita amareggiata: egli diventò loro capo. Erano con lui circa quattrocento uomini. (Samuele 1 22, 2)

  • Davide si rivolse ad Achimelech l'hittita e ad Abisài, figlio di Zeruià, fratello di Ioab, e disse: "Chi scende con me da Saul nell'accampamento?". Abisài rispose: "Scendo io con te!". (Samuele 1 26, 6)

  • Saul cadde a terra all'istante, lungo e disteso, quanto era lungo, preso da un grande spavento per le parole di Samuele; rimase senza forze perché non aveva preso cibo tutto quel giorno e tutta quella notte. (Samuele 1 28, 20)

  • Questo non è Davide per il quale si ripeteva il ritornello nelle danze: "Saul batté le sue migliaia, ma Davide le sue miriadi"?". (Samuele 1 29, 5)

  • Come sono caduti i prodi, e sono perite quelle forze bellicose?". (Samuele 2 1, 27)

  • Anche Ioab, figlio di Zeruià, uscì con gli uomini di Davide e li incontrò alla piscina di Gabaon. Si fermarono gli uni di là e gli altri di qua dalla piscina. (Samuele 2 2, 13)

  • Erano presenti anche i tre figli di Zeruià: Ioab, Abisài e Asaèl. Asaèl era veloce come una gazzella selvatica. (Samuele 2 2, 18)

  • Io oggi sono debole, benché consacrato re, mentre questi uomini, i figli di Zeruià, sono più duri di me. Ripaghi il Signore il malfattore secondo la sua malizia". (Samuele 2 3, 39)

  • Davide fece come il Signore gli aveva ordinato e batté i Filistei da Gàbaa fino all'imbocco di Ghezer. (Samuele 2 5, 25)

  • Davide e tutta la casa d'Israele facevano festa alla presenza del Signore con tutte le loro forze, cantando con cetre, arpe, tamburi, sistri e cembali. (Samuele 2 6, 5)

  • Dopo queste cose Davide sconfisse i Filistei e li umiliò, prendendo di mano ai Filistei Gat e le sue dipendenze. (Samuele 2 8, 1)


"Se precisamos ter paciência para suportar os defeitos dos outros, quanto mais ainda precisamos para tolerar nossos próprios defeitos!" São Padre Pio de Pietrelcina