Fundar 4025 Resultados para: ív
Val più una manciata con riposo che due manciate con fatica: attività senza senso; (Qoelet (Ecclesiaste) 4, 6)
C'è un uomo che non ha nessuno, né un figlio né un fratello, eppure la sua fatica non conosce limiti; né smette mai di sognare nuove ricchezze. E per chi si affatica e si priva di star bene? Anche questo è vanità e una brutta occupazione. (Qoelet (Ecclesiaste) 4, 8)
Ho visto allora tutta la gente che vive sotto il sole schierarsi dalla parte del giovane, che va a mettersi nel posto dell'altro. (Qoelet (Ecclesiaste) 4, 15)
Era innumerevole tutta la gente che lo seguiva. Eppure quelli che verranno dopo non saranno contenti di lui! Anche questo è vanità e occupazione senza senso. (Qoelet (Ecclesiaste) 4, 16)
Quando le ricchezze aumentano, crescono anche quelli che le divorano e che vantaggio ne ha il proprietario, se non quello di sapere di essere ricco? (Qoelet (Ecclesiaste) 5, 10)
Quel patrimonio è andato in rovina per un cattivo affare e nelle mani del figlio che aveva generato non è restato nulla; (Qoelet (Ecclesiaste) 5, 13)
Anche se quest'uomo generasse cento figli, vivesse molti anni e grande fosse il numero dei giorni della sua vita, se egli non trova soddisfazione nei beni che possiede e per di più non ha nemmeno una tomba, io dico più fortunato di lui l'aborto, (Qoelet (Ecclesiaste) 6, 3)
E se anche potesse vivere due volte mille anni senza però poter godere dei beni, non va a finire nello stesso luogo dell'aborto? (Qoelet (Ecclesiaste) 6, 6)
Ciò che è, già ha avuto la sua sorte; che cosa è ogni individuo, già è stato conosciuto. Egli non può contendere con chi è più forte di lui. (Qoelet (Ecclesiaste) 6, 10)
Meglio andare in una casa dove si fa cordoglio, che in una casa dove si fa baldoria, perché è questa la fine di tutti gli uomini e il vivo così ci riflette. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 2)
Il pensiero del sapiente è rivolto alla casa in cordoglio, il pensiero dello stolto alla casa in allegria. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 4)
perché l'oppressione può rendere stolto il sapiente, e un donativo può corrompere il cuore. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 7)