Mosaico decorativo

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  • Allora Abimèlech col suo gruppo si precipitò avanti e andò a schierarsi davanti alla porta della città, mentre gli altri due gruppi assalivano i Sichemiti che si trovavano in aperta campagna e li massacravano. (Giudici 9, 44)

  • Quando i signori della rocca di Sichem si resero conto delle intenzioni di Abimèlech, si rifugiarono nella cripta del tempio di El-Berit. (Giudici 9, 46)

  • Abimèlech, appena seppe che i signori della rocca di Sichem si erano raccolti tutti insieme, (Giudici 9, 47)

  • Allora anche tutti i suoi uomini tagliarono ciascuno un ramo; poi, seguendo Abimèlech, andarono a deporre i rami sopra la cripta e la incendiarono, lasciandovi bruciare tutti quelli che vi erano dentro: tutti gli abitanti della rocca morirono in numero di circa mille, fra uomini e donne. (Giudici 9, 49)

  • V'era in mezzo alla città una rocca possente, dove si erano rifugiati tutti, uomini e donne, con i signori della città. Barricatisi dentro, erano saliti sugli spalti. (Giudici 9, 51)

  • Abimèlech, appena giunto ai piedi della rocca, ne cominciò l'assalto, riuscendo a spingersi fino alla porta che voleva incendiare. (Giudici 9, 52)

  • e ugualmente fece ricadere sui Sichemiti tutto il male da loro compiuto: era caduta sopra di loro la maledizione di Iotam, figlio di Ierub-Baal. (Giudici 9, 57)

  • Dopo Abimèlech sorse a salvare Israele Tola, figlio di Pua, figlio di Dodo, della tribù di Issacar. Egli abitava a Samir, sulla montagna di Efraim. (Giudici 10, 1)

  • Andatevene piuttosto a implorare l'aiuto degli dèi che vi siete scelti. Penseranno loro a salvarvi nel tempo della vostra oppressione". (Giudici 10, 14)

  • Il galaadita Iefte era un valoroso guerriero: era figlio di una prostituta e di Gàlaad. (Giudici 11, 1)

  • Ora, Gàlaad aveva altri figli, nati dalla moglie legittima, e quando questi divennero adulti, cacciarono Iefte, perché non volevano che avesse parte nell'eredità del loro padre, essendo figlio di un'altra madre. (Giudici 11, 2)

  • Il re di Ammon rispose agli ambasciatori di Iefte che il motivo di guerra era rappresentato dal fatto che Israele, al tempo in cui risaliva dall'Egitto, si era impossessato della sua terra i cui confini andavano dall'Arnon fino allo Iabbok e fino al Giordano. Invitava Iefte a restituire pacificamente i territori occupati. (Giudici 11, 13)


"Nas tentações, combata com coragem! Nas quedas, humilhe-se mas não desanime!" São Padre Pio de Pietrelcina