Znaleziono 6918 Wyniki dla: Signore
Ornan rispose a Davide: «Prenditelo; il re mio signore ne faccia quello che vuole. Vedi, io ti dò anche i buoi per gli olocausti, le trebbie per la legna e il grano per l'offerta; tutto io ti offro». (Cronache 1 21, 23)
Ma il re Davide disse a Ornan: «No! Lo voglio acquistare per tutto il suo valore; non presenterò al Signore una cosa che appartiene a te offrendo così un olocausto gratuitamente». (Cronache 1 21, 24)
Quindi Davide vi eresse un altare per il Signore e vi offrì olocausti e sacrifici di comunione. Invocò il Signore, che gli rispose con il fuoco sceso dal cielo sull'altare dell'olocausto. (Cronache 1 21, 26)
Il Signore ordinò all'angelo e questi ripose la spada nel fodero. (Cronache 1 21, 27)
Allora, visto che il Signore l'aveva ascoltato sull'aia di Ornan il Gebuseo, Davide offrì là un sacrificio. (Cronache 1 21, 28)
La Dimora del Signore, eretta da Mosè nel deserto, e l'altare dell'olocausto in quel tempo stavano sull'altura che era in Gàbaon; (Cronache 1 21, 29)
ma Davide non osava recarsi là a consultare Dio perché si era molto spaventato di fronte alla spada dell'angelo del Signore. (Cronache 1 21, 30)
Davide disse: «Questa è la casa del Signore Dio e questo è l'altare per gli olocausti di Israele». (Cronache 1 22, 1)
Davide pensava: «Mio figlio Salomone è ancora giovane e inesperto, mentre la costruzione da erigersi per il Signore deve essere straordinariamente grande, tale da suscitare fama e ammirazione in tutti i paesi; per questo ne farò i preparativi io». Davide, prima di morire, effettuò preparativi imponenti. (Cronache 1 22, 5)
Poi chiamò Salomone suo figlio e gli comandò di costruire un tempio al Signore Dio di Israele. (Cronache 1 22, 6)
Davide disse a Salomone: «Figlio mio, io avevo deciso di costruire un tempio al nome del Signore mio Dio. (Cronache 1 22, 7)
Ma mi fu rivolta questa parola del Signore: Tu hai versato troppo sangue e hai fatto grandi guerre; per questo non costruirai il tempio al mio nome, perché hai versato troppo sangue sulla terra davanti a me. (Cronache 1 22, 8)