Mosaico decorativo

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  • perdona ai membri del tuo popolo, che hanno peccato contro di te, tutte le ribellioni che hanno commesso contro di te e fa' che trovino compassione presso i loro deportatori affinché questi usino loro clemenza, (Re 1 8, 50)

  • Allora egli disse ai suoi figli: "Sellatemi l'asino". Gli sellarono l'asino ed egli vi salì sopra. (Re 1 13, 13)

  • Dopo che ebbero mangiato pane e bevuto acqua, gli sellò l'asino ed egli fece ritorno. (Re 1 13, 23)

  • Mentre se ne andava, trovò per la strada un leone che lo uccise. Il suo cadavere giacque sulla strada, mentre l'asino gli stava a fianco e anche il leone stava a fianco del cadavere. (Re 1 13, 24)

  • Disse poi ai suoi figli: "Sellatemi l'asino". Glielo sellarono ed egli (Re 1 13, 27)

  • andò e trovò il cadavere che giaceva sulla strada, l'asino e il leone che stavano a fianco del cadavere; il leone non aveva divorato il cadavere né sbranato l'asino. (Re 1 13, 28)

  • Il profeta prese il cadavere dell'uomo di Dio, lo caricò sull'asino, lo riportò indietro in città per farne il lamento funebre e seppellirlo. (Re 1 13, 29)

  • Nel paese ci furono persino i prostituti sacri. In una parola essi commisero tutte le abominazioni delle genti, che il Signore aveva cacciato davanti ai figli d'Israele. (Re 1 14, 24)

  • Prese i tesori del tempio del Signore e quelli del palazzo reale; portò via ogni cosa, persino gli scudi d'oro fatti da Salomone. (Re 1 14, 26)

  • Baasa, figlio di Achia, della casa di Issacar, congiurò contro di lui e lo assassinò presso Ghibbeton, che apparteneva ai Filistei, mentre Nadàb e tutti gli Israeliti assediavano Ghibbeton. (Re 1 15, 27)

  • Così infatti dice il Signore, Dio d'Israele: "La giara della farina non giungerà mai alla fine e la brocca dell'olio non rimarrà mai vuota, sino al giorno in cui il Signore non invierà la pioggia sulla faccia della terra"". (Re 1 17, 14)

  • L'acqua si sparse intorno all'altare e riempì persino il canale. (Re 1 18, 35)


“Amar significa dar aos outros – especialmente a quem precisa e a quem sofre – o que de melhor temos em nós mesmos e de nós mesmos; e de dá-lo sorridentes e felizes, renunciando ao nosso egoísmo, à nossa alegria, ao nosso prazer e ao nosso orgulho”. São Padre Pio de Pietrelcina