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Nel 126° giorno, 2 Samuele 8 descrive le vittorie di Davide sui suoi nemici, che consolidarono il suo regno. 1 Cronache 10-11 presenta i capi e le tribù di Israele, rafforzando l'organizzazione del popolo. Il Salmo 60 ci ricorda la protezione e l'aiuto divino nei momenti di conflitto, offrendo speranza e sicurezza ai fedeli.
1. Dopo, Davide sconfisse i Filistei e li sottomise e tolse di mano ai Filistei Gat e le sue dipendenze.
2. Sconfisse anche i Moabiti e, facendoli coricare per terra, li misurò con la corda; ne misurò due corde per farli mettere a morte e una corda intera per lasciarli in vita. I Moabiti divennero sudditi di Davide, a lui tributari.
3. Davide sconfisse anche Hadad-Ezer, figlio di Recòb, re di Zobà, mentre egli andava ad estendere il dominio sul fiume Eufrate.
4. Davide gli prese millesettecento combattenti sui carri e ventimila fanti: tagliò i garretti a tutte le pariglie di cavalli, riservandone soltanto cento.
5. Quando gli Aramei di Damasco vennero per soccorrere Hadad-Ezer, re di Zobà, Davide ne uccise ventiduemila.
6. Poi Davide stabilì guarnigioni nell'Aram di Damasco e gli Aramei divennero sudditi di Davide e a lui tributari. Il Signore rendeva vittorioso Davide dovunque egli andava.
7. Davide tolse ai servitori di Hadad-Ezer i loro scudi d'oro e li portò a Gerusalemme.
8. Il re Davide prese anche grande quantità di rame a Bètach e a Berotài, città di Hadad-Ezer.
9. Quando Toù, re di Amat, seppe che Davide aveva sconfitto tutto l'esercito di Hadad-Ezer,
10. mandò al re Davide suo figlio Adduràm per salutarlo e per benedirlo perché aveva mosso guerra a Hadad-Ezer e l'aveva sconfitto; infatti Hadad-Ezer era sempre in guerra con Toù. Adduràm gli portò vasi d'argento, vasi d'oro e vasi di rame.
11. Il re Davide consacrò anche quelli al Signore, come gia aveva consacrato l'argento e l'oro tolto alle nazioni che aveva soggiogate,
12. agli Aramei, ai Moabiti, agli Ammoniti, ai Filistei, agli Amaleciti, e come aveva fatto del bottino di Hadad-Ezer figlio di Recòb, re di Zobà.
13. Al ritorno dalla sua vittoria sugli Aramei, Davide acquistò ancora fama, sconfiggendo nella Valle del Sale diciottomila Idumei.
14. Stabilì guarnigioni in Idumea; ne mise per tutta l'Idumea e tutti gli Idumei divennero sudditi di Davide; il Signore rendeva vittorioso Davide dovunque egli andava.
15. Davide regnò su tutto Israele e pronunziava giudizi e faceva giustizia a tutto il suo popolo.
16. Ioab figlio di Zeruià comandava l'esercito; Giosafat figlio di Achilùd era archivista;
17. Zadòk figlio di Achitùb e Achimèlech figlio di Ebiatàr erano sacerdoti; Seraià era segretario,
18. Benaià, figlio di Ioiadà, era capo dei Cretei e dei Peletei e i figli di Davide erano ministri.
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1. I Filistei attaccarono Israele; gli Israeliti fuggirono davanti ai Filistei e caddero, colpiti a morte, sul monte Gelboe.
2. I Filistei inseguirono molto da vicino Saul e i suoi figli e uccisero Giònata, Abinadàb e Malchisùa, figli di Saul.
3. La battaglia si riversò tutta su Saul; sorpreso dagli arcieri, fu ferito da tali tiratori.
4. Allora Saul disse al suo scudiero: «Prendi la spada e trafiggimi; altrimenti verranno quei non circoncisi e infieriranno contro di me». Ma lo scudiero, in preda a forte paura, non volle. Saul allora, presa la spada, vi si gettò sopra.
5. Anche lo scudiero, visto che Saul era morto, si gettò sulla spada e morì.
6. Così finì Saul con i tre figli; tutta la sua famiglia perì insieme.
7. Quando tutti gli Israeliti della valle constatarono che i loro erano fuggiti e che erano morti Saul e i suoi figli, abbandonarono le loro città e fuggirono. Vennero i Filistei e vi si insediarono.
8. Il giorno dopo i Filistei andarono a spogliare i cadaveri e trovarono Saul e i suoi figli che giacevano sul monte Gelboe.
9. Lo spogliarono asportandogli il capo e le armi; quindi inviarono per tutto il paese filisteo ad annunziare la vittoria ai loro idoli e al popolo.
10. Depositarono le sue armi nel tempio del loro dio; il teschio l'inchiodarono nel tempio di Dagon.
11. Quando gli abitanti di Iabes vennero a sapere ciò che i Filistei avevano fatto a Saul,
12. tutti i loro guerrieri andarono a prelevare il cadavere di Saul e i cadaveri dei suoi figli e li portarono in Iabes; seppellirono le loro ossa sotto la quercia in Iabes, quindi digiunarono per sette giorni.
13. Così Saul morì a causa della sua infedeltà al Signore, perché non ne aveva ascoltato la parola e perché aveva evocato uno spirito per consultarlo.
14. Non aveva consultato il Signore; per questo il Signore lo fece morire e trasferì il regno a Davide figlio di Iesse.
1. Tutti gli Israeliti si raccolsero intorno a Davide in Ebron e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne.
2. Anche prima, quando regnava Saul, tu guidavi nei movimenti le truppe di Israele. Inoltre il Signore tuo Dio ti ha detto: Tu pascerai il mio popolo, Israele; tu sarai capo del mio popolo Israele».
3. Tutti gli anziani di Israele si presentarono al re in Ebron. Davide concluse con loro un'alleanza in Ebron davanti al Signore. Con l'unzione consacrarono Davide re su Israele, secondo la parola pronunziata dal Signore per mezzo di Samuele.
4. Davide con tutto Israele marciò contro Gerusalemme, cioè Gebus, ove c'erano i Gebusei, abitanti del paese.
5. Ma gli abitanti di Gebus dissero a Davide: «Tu qui non entrerai». Ma Davide prese la cittadella di Sion, che è la città di Davide.
6. Davide aveva detto: «Chi colpirà per primo i Gebusei diventerà capo e principe». Salì per primo Ioab, figlio di Zeruià, che divenne così capo.
7. Davide si stabilì nella cittadella, che perciò fu chiamata città di Davide.
8. Egli fortificò la città tutt'intorno, dal Millo per tutto il suo perimetro; Ioab restaurò il resto della città.
9. Davide cresceva sempre più in potenza e il Signore degli eserciti era con lui.
10. Questi sono i capi dei prodi di Davide, che si erano affermati con il valore nel suo regno e che, insieme con tutto Israele, lo avevano costituito re, secondo la parola del Signore nei riguardi di Israele.
11. Ecco l'elenco dei prodi di Davide: Iasobeam figlio di un Cacmonita, capo dei Tre; egli brandì la lancia su trecento vittime in una sola volta.
12. Dopo di lui c'era Eleàzaro figlio di Dodo, l'Acochita; era uno dei tre prodi.
13. Egli fu con Davide in Pas-Dammim. I Filistei vi si erano riuniti per combattere; c'era un campo pieno di orzo. La truppa fuggì di fronte ai Filistei.
14. Egli allora si appostò in mezzo al campo, lo difese e sconfisse i Filistei; così il Signore operò una grande vittoria.
15. Scesero tre dei trenta capi sulla roccia presso Davide, nella fortezza di Adullàm; il campo dei Filistei si estendeva nella valle di Rèfaim.
16. Davide era nella fortezza, mentre un presidio di Filistei era in Betlemme.
17. Davide ebbe un desiderio che espresse a parole: «Potessi bere l'acqua della cisterna che sta alla porta di Betlemme!».
18. I tre attraversarono il campo dei Filistei, attinsero l'acqua dalla cisterna che era alla porta di Betlemme e la portarono a Davide, ma egli non volle berla; la versò in libazione al Signore.
19. Egli disse: «Mi guardi il mio Dio dal compiere una cosa simile. Dovrei bere il sangue di quegli uomini insieme con la loro vita? Difatti l'hanno portata a rischio della propria vita». Non volle berla. Tali gesta compirono i tre prodi.
20. Abisài fratello di Ioab era capo dei Trenta. Egli brandì la lancia contro trecento vittime e così divenne famoso fra i Trenta.
21. Fu stimato doppiamente fra i Trenta; divenne loro capo, ma non giunse ad eguagliare i Tre.
22. Benaià, da Kabzeèl, era figlio di Ioiadà, uomo valoroso e pieno di prodezze. Egli uccise i due figli di Arièl di Moab; inoltre, sceso in una cisterna in un giorno di neve, vi uccise un leone.
23. Egli uccise anche un Egiziano alto cinque cubiti, il quale aveva in mano una lancia come un subbio di tessitore; gli andò incontro con un bastone, strappò la lancia dalla mano dell'Egiziano e lo uccise con la stessa lancia.
24. Tale gesta compì Benaià, figlio di Ioiadà; egli divenne famoso fra i trenta prodi.
25. Fra i Trenta fu molto stimato, ma non giunse a eguagliare i Tre. Davide lo mise a capo della sua guardia del corpo.
26. Ecco i prodi valorosi: Asaèl fratello di Ioab, Elcanan figlio di Dodo, di Betlemme,
27. Sammòt di Charod, Chelez di Pelet,
28. Ira figlio di Ikkes di Tekòa, Abièzer di Anatòt,
29. Sibbekai di Cusa, Ilai di Acoch,
30. Macrai di Netofa, Cheled figlio di Baana, di Netofa,
31. Itai figlio di Ribai, di Gàbaa dei figli di Beniamino, Benaià di Piraton,
32. Curai di Nacale-Gaas, Abiel di Arbot,
33. Azmàvet di Bacurìm, Eliacba di Saalbon,
34. Iasen di Gun, Giònata figlio di Saghe, di Charar,
35. Achiam figlio di Sacar, di Carar, Elifèlet figlio di Ur,
36. Efer di Mechera, Achia di Pelon,
37. Chezro del Carmelo, Naarai figlio di Ezbai,
38. Gioele fratello di Natàn, Mibcar figlio di Agri,
39. Zelek l'Ammonita, Nacrai di Berot, scudiero di Ioab figlio di Zeruià,
40. Ira di Ieter, Gareb di Ieter,
41. Uria l'Hittita, Zabad figlio di Aclai,
42. Adina figlio di Zisa il Rubenita, capo dei Rubeniti, e con lui altri trenta,
43. Canan, figlio di Maaca, Giòsafat di Meten,
44. Uzzia di Astarot, Sama e Ieiel, figli di Cotam di Aroer,
45. Iediael figlio di Simri e Ioca suo fratello, di Tisi,
46. Eliel di Macavim, Ieribài e Osea, figli di Elnaam, Itma il Moabita,
47. Elièl, Obed e Iaasièl di Zoba.
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1. Al maestro del coro. Su «Giglio del precetto». Miktam. Di Davide. Da insegnare.
2. Quando uscì contro gli Aramei della Valle dei due fiumi e contro gli Aramei di Soba, e quando Gioab, nel ritorno, sconfisse gli Idumei nella Valle del sale: dodici mila uomini.
3. Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi; ti sei sdegnato: ritorna a noi.
4. Hai scosso la terra, l'hai squarciata, risana le sue fratture, perché crolla.
5. Hai inflitto al tuo popolo dure prove, ci hai fatto bere vino da vertigini.
6. Hai dato un segnale ai tuoi fedeli perché fuggissero lontano dagli archi.
7. Perché i tuoi amici siano liberati, salvaci con la destra e a noi rispondi.
8. Dio ha parlato nel suo tempio: «Esulto e divido Sichem, misuro la valle di Succot.
9. Mio è Gàlaad, mio è Manasse, Efraim è la difesa del mio capo, Giuda lo scettro del mio comando.
10. Moab è il bacino per lavarmi, sull'Idumea getterò i miei sandali, sulla Filistea canterò vittoria».
11. Chi mi condurrà alla città fortificata, chi potrà guidarmi fino all'Idumea?
12. Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti, e più non esci, o Dio, con le nostre schiere?
13. Nell'oppressione vieni in nostro aiuto perché vana è la salvezza dell'uomo.
14. Con Dio noi faremo prodigi: egli calpesterà i nostri nemici.
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"As almas! As almas! Se alguém soubesse o preço que custam". São Padre Pio de Pietrelcina