Talált 1515 Eredmények: Mar
Un uomo che guarda alla tavola altrui ha una vita che non si può chiamar tale. Si contaminerà con cibi stranieri; l'uomo sapiente ed educato se ne guarderà. (Siracide 40, 29)
O morte, come è amaro il tuo pensiero per l'uomo che vive sereno nella sua agiatezza, per l'uomo senza assilli e fortunato in tutto, ancora in grado di gustare il cibo! (Siracide 41, 1)
Finché è ragazza, si teme che sia sedotta e che resti incinta nella casa paterna; quando è con un marito, che cada in colpa, quando è accasata, che sia sterile. (Siracide 42, 10)
Con potenza condensa le nubi, che si polverizzano in chicchi di grandine. [16a]Al suo apparire sussultano i monti; [17a]il rumore del suo tuono fa tremare la terra. [16b]Secondo il suo volere soffia lo scirocco, [17b]così anche l'uragano del nord e il turbine di vento. (Siracide 43, 15)
I naviganti parlano dei pericoli del mare, a sentirli con i nostri orecchi restiamo stupiti; (Siracide 43, 24)
là ci sono anche cose singolari e stupende, esseri viventi di ogni specie e mostri marini. (Siracide 43, 25)
Per sempre ne rimarrà la discendenza e la loro gloria non sarà offuscata. (Siracide 44, 13)
Per questo Dio gli promise con giuramento di benedire i popoli nella sua discendenza, di moltiplicarlo come la polvere della terra, di innalzare la sua discendenza come gli astri e di dar loro un'eredità da uno all'altro mare, dal fiume fino all'estremità della terra. (Siracide 44, 21)
Poiché aveva invocato il Signore altissimo, egli concesse alla sua destra la forza di eliminare un potente guerriero e riaffermare la potenza del suo popolo. (Siracide 47, 5)
Ai suoi tempi fu scavato il deposito per le acque, un serbatoio ampio come il mare. (Siracide 50, 3)
Invece di profumo ci sarà marciume, invece di cintura una corda, invece di ricci calvizie, invece di vesti eleganti uno stretto sacco, invece di bellezza bruciatura. (Isaia 3, 24)
Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l'amaro in dolce e il dolce in amaro. (Isaia 5, 20)