Talált 3634 Eredmények: Libro Della Genesi
Questa è la parola che il profeta Geremia comunicò a Baruc figlio di Neria, quando egli scriveva queste parole in un libro sotto la dettatura di Geremia nel quarto anno di Ioiakìm figlio di Giosia, re di Giuda: (Geremia 45, 1)
E tu vai cercando grandi cose per te? Non cercarle, poiché io manderò la sventura su ogni uomo. Oracolo del Signore. A te farò dono della vita come bottino, in tutti i luoghi dove tu andrai». (Geremia 45, 5)
Anche i suoi mercenari nel paese sono come vitelli da ingrasso. Anch'essi infatti han voltate le spalle, fuggono insieme, non resistono, poiché il giorno della sventura è giunto su di loro, il tempo del loro castigo. (Geremia 46, 21)
Così dice il Signore: «Ecco s'avanzano ondate dal settentrione diventano un torrente che straripa. Allagano la terra e ciò che è in essa, la città e i suoi abitanti. Gli uomini gridano, urlano tutti gli abitanti della terra. (Geremia 47, 2)
Moab si vergognerà di Camos come la casa di Israele si è vergognata di Betel, oggetto della sua fiducia. (Geremia 48, 13)
per Kiriòt e per Bozra, per tutte le città della regione di Moab, lontane e vicine. (Geremia 48, 24)
Al fragore della loro caduta tremerà la terra. Un grido! Fino al Mare Rosso se ne ode l'eco. (Geremia 49, 21)
«Dice il Signore degli eserciti: Ecco io spezzerò l'arco dell'Elam, il nerbo della sua potenza. (Geremia 49, 35)
Gioite pure e tripudiate, saccheggiatori della mia eredità! Saltate pure come giovenchi su un prato e nitrite come destrieri! (Geremia 50, 11)
Sterminate in Babilonia chi semina e chi impugna la falce al momento della messe. Di fronte alla spada micidiale ciascuno ritorni al suo popolo e ciascuno fugga verso il suo paese. (Geremia 50, 16)
Ecco, un popolo viene dal settentrione, un popolo grande, e molti re sorgono dalle estremità della terra. (Geremia 50, 41)
Al fragore della presa di Babilonia trema la terra, ne risuonerà il clamore fra le nazioni». (Geremia 50, 46)