Talált 7292 Eredmények: Legge Del Signore
«Quell'uomo che è il signore del paese ci ha parlato duramente e ci ha messi in carcere come spie del paese. (Genesi 42, 30)
Ma l'uomo, signore del paese, ci ha risposto: In questo modo io saprò se voi siete sinceri: lasciate qui con me uno dei vostri fratelli, prendete il grano necessario alle vostre case e andate. (Genesi 42, 33)
dissero: «Mio signore, noi siamo venuti gia un'altra volta per comperare viveri. (Genesi 43, 20)
Non è forse questa la coppa in cui beve il mio signore e per mezzo della quale egli suole trarre i presagi? Avete fatto male a fare così». (Genesi 44, 5)
Quelli gli dissero: «Perché il mio signore dice queste cose? Lungi dai tuoi servi il fare una tale cosa! (Genesi 44, 7)
Quello dei tuoi servi, presso il quale si troverà, sarà messo a morte e anche noi diventeremo schiavi del mio signore». (Genesi 44, 9)
Giuda disse: «Che diremo al mio signore? Come parlare? Come giustificarci? Dio ha scoperto la colpa dei tuoi servi... Eccoci schiavi del mio signore, noi e colui che è stato trovato in possesso della coppa». (Genesi 44, 16)
Allora Giuda gli si fece innanzi e disse: «Mio signore, sia permesso al tuo servo di far sentire una parola agli orecchi del mio signore; non si accenda la tua ira contro il tuo servo, perché il faraone è come te! (Genesi 44, 18)
Il mio signore aveva interrogato i suoi servi: Avete un padre o un fratello? (Genesi 44, 19)
E noi avevamo risposto al mio signore: Abbiamo un padre vecchio e un figlio ancor giovane natogli in vecchiaia, suo fratello è morto ed egli è rimasto il solo dei figli di sua madre e suo padre lo ama. (Genesi 44, 20)
Noi avevamo risposto al mio signore: Il giovinetto non può abbandonare suo padre: se lascerà suo padre, questi morirà. (Genesi 44, 22)
Quando dunque eravamo ritornati dal tuo servo, mio padre, gli riferimmo le parole del mio signore. (Genesi 44, 24)