Talált 7808 Eredmények: Il Giorno Del Signore
Ogni giorno con maggior desiderio cercavano di vederla. Un giorno uno disse all'altro: (Daniele 13, 12)
Meglio però per me cadere innocente nelle vostre mani che peccare davanti al Signore!». (Daniele 13, 23)
Il giorno dopo, tutto il popolo si adunò nella casa di Ioakìm, suo marito e andarono là anche i due anziani pieni di perverse intenzioni per condannare a morte Susanna. (Daniele 13, 28)
Essa piangendo alzò gli occhi al cielo, con il cuore pieno di fiducia nel Signore. (Daniele 13, 35)
E il Signore ascoltò la sua voce. (Daniele 13, 44)
Mentre Susanna era condotta a morte, il Signore suscitò il santo spirito di un giovanetto, chiamato Daniele, (Daniele 13, 45)
quando davi sentenze ingiuste opprimendo gli innocenti e assolvendo i malvagi, mentre il Signore ha detto: Non ucciderai il giusto e l'innocente. (Daniele 13, 53)
e applicando la legge di Mosè li fece morire. In quel giorno fu salvato il sangue innocente. (Daniele 13, 62)
Da quel giorno in poi Daniele divenne grande di fronte al popolo. (Daniele 13, 64)
I Babilonesi avevano un idolo chiamato Bel, al quale offrivano ogni giorno dodici sacchi di fior di farina, quaranta pecore e sei barili di vino. (Daniele 14, 3)
Anche il re venerava questo idolo e andava ogni giorno ad adorarlo. Daniele però adorava il suo Dio e perciò il re gli disse: «Perché non adori Bel?». (Daniele 14, 4)
Daniele rispose: «Io non adoro idoli fatti da mani d'uomo, ma soltanto il Dio vivo che ha fatto il cielo e la terra e che è signore di ogni essere vivente». (Daniele 14, 5)