Mosaico decorativo

Talált 4764 Eredmények: Porte Della Città

  • "Prendi la cetra, gira per la città, prostituta dimenticata; suona con abilità, moltiplica i canti, perché qualcuno si ricordi di te". (Isaia 23, 16)

  • È in lutto, languisce la terra; è squallido, languisce il mondo, sono desolati il cielo e gli abitanti della terra. (Isaia 24, 4)

  • Per questo la maledizione divora la terra, i suoi abitanti ne scontano la pena; per questo si consumano gli abitanti della terra e sono rimasti solo pochi uomini. (Isaia 24, 6)

  • È cessata la gioia dei tamburelli, è finito il chiasso dei gaudenti, è cessata la gioia della cetra. (Isaia 24, 8)

  • È distrutta la città del nulla, è chiuso l'ingresso di ogni casa. (Isaia 24, 10)

  • Nella città è rimasta la desolazione; la porta è stata abbattuta a pezzi. (Isaia 24, 12)

  • Perché così accadrà nel centro della terra, in mezzo ai popoli, come quando si bacchiano le olive, come quando si racimola, finita la vendemmia. (Isaia 24, 13)

  • Dagli angoli estremi della terra abbiamo udito il canto: "Gloria al giusto". Ma io dico: "Guai a me! Guai a me! Ohimè!". I perfidi agiscono perfidamente, i perfidi operano con perfidia. (Isaia 24, 16)

  • Terrore, fossa e laccio ti sovrastano, o abitante della terra. (Isaia 24, 17)

  • Avverrà che chi fugge al grido di terrore cadrà nella fossa, chi risale dalla fossa sarà preso nel laccio, poiché cateratte dall'alto si aprono e si scuotono le fondamenta della terra. (Isaia 24, 18)

  • Avverrà che in quel giorno il Signore punirà in alto l'esercito di lassù e in terra i re della terra. (Isaia 24, 21)

  • Poiché hai trasformato la città in un mucchio di sassi, la cittadella fortificata in una rovina, la fortezza degli stranieri non è più una città, non si ricostruirà mai più. (Isaia 25, 2)


"É loucura fixar o olhar no que rapidamente passa". São Padre Pio de Pietrelcina