Mosaico decorativo

Talált 4764 Eredmények: Porte Della Città

  • "Non gioire, Filistea tutta, perché si è spezzata la verga di chi ti percuoteva. Poiché dalla radice della serpe uscirà una vipera e il suo frutto sarà un drago alato. (Isaia 14, 29)

  • Urla, o porta, grida, o città; trema, Filistea tutta, perché dal settentrione si alza il fumo e non c'è disertore tra le sue schiere". (Isaia 14, 31)

  • Le acque di Dimon sono piene di sangue, eppure colpirò Dimon con altri mali: un leone per i fuggiaschi di Moab e per il resto della regione. (Isaia 15, 9)

  • Mandate l'agnello al signore della regione, da Sela del deserto al monte della figlia di Sion. (Isaia 16, 1)

  • Siano tuoi ospiti i dispersi di Moab; sii loro rifugio di fronte al devastatore. Quando sarà estinto il tiranno e finita la devastazione, scomparso il distruttore della regione, (Isaia 16, 4)

  • Oracolo su Damasco. Ecco, Damasco cesserà di essere una città, diverrà un cumulo di rovine. (Isaia 17, 1)

  • Le città di Aroèr saranno abbandonate; saranno pascolo delle greggi, che vi riposeranno senza esserne scacciate. (Isaia 17, 2)

  • A Èfraim sarà tolta la cittadella, a Damasco la sovranità. Al resto degli Aramei toccherà la stessa sorte della gloria degli Israeliti. Oracolo del Signore degli eserciti. (Isaia 17, 3)

  • In quel giorno avverrà alle tue fortezze come alle città abbandonate, che l'Eveo e l'Amorreo evacuarono di fronte agli Israeliti e sarà una desolazione. (Isaia 17, 9)

  • Perché hai dimenticato Dio, tuo salvatore, e non ti sei ricordato della Roccia, tua fortezza, tu pianti giardini ameni e innesti tralci stranieri. (Isaia 17, 10)

  • Nel giorno in cui li pianti, li vedi crescere e al mattino vedi fiorire i tuoi semi, ma svanirà il raccolto nel giorno della sventura e del dolore insanabile. (Isaia 17, 11)

  • Poiché questo mi ha detto il Signore: "Io osserverò tranquillo dalla mia dimora, come il calore sereno alla luce del sole, come una nube di rugiada al calore della mietitura". (Isaia 18, 4)


"Rezai e continuai a rezar para não ficardes entorpecidos". São Padre Pio de Pietrelcina