Talált 206 Eredmények: Giònata
Trifone venne a sapere che Simone era succeduto a Giònata, suo fratello, e che si accingeva a muovergli guerra; perciò gli mandò messaggeri a proporgli: (Maccabei 1 13, 14)
"Giònata, tuo fratello, lo tratteniamo a causa del denaro che doveva al tesoro del re per gli affari che amministrava. (Maccabei 1 13, 15)
Perciò gli mandò i cento talenti e i figli; ma quello non mantenne la parola e non liberò Giònata. (Maccabei 1 13, 19)
Quando fu vicino a Bascamà, uccise Giònata e lo seppellì sul posto. (Maccabei 1 13, 23)
Simone mandò a prendere le ossa di Giònata, suo fratello, e lo seppellì a Modin, città dei suoi padri. (Maccabei 1 13, 25)
Si sparse fino a Roma e a Sparta la notizia che era morto Giònata e se ne rattristarono molto. (Maccabei 1 14, 16)
gli scrissero su tavolette di bronzo per rinnovare con lui l'amicizia e l'alleanza che avevano concluso con Giuda e Giònata, suoi fratelli. (Maccabei 1 14, 18)
Giònata diede unità alla nazione, ne divenne sommo sacerdote e poi fu riunito al suo popolo. (Maccabei 1 14, 30)
Mentre il sacrificio veniva consumato, i sacerdoti facevano la preghiera e con loro tutti gli altri: Giònata intonava, gli altri continuavano in coro insieme a Neemia. (Maccabei 2 1, 23)
e mise al comando di ogni schieramento i suoi fratelli Simone, Giuseppe e Giònata, affidando a ciascuno millecinquecento uomini. (Maccabei 2 8, 22)
I capi erano sdegnati contro Geremia, lo percossero e lo gettarono in prigione nella casa di Giònata, lo scriba, che avevano trasformato in un carcere. (Geremia 37, 15)
Ora ascolta, o re, mio signore: la mia supplica ti giunga gradita. Non rimandarmi nella casa di Giònata, lo scriba, perché io non vi muoia". (Geremia 37, 20)