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Ma ritirai la mano e agii diversamente per onore del mio nome, perché non fosse profanato agli occhi delle nazioni, di fronte alle quali io li avevo fatti uscire. (Ezechiele 20, 22)
E ciò che v'immaginate in cuor vostro non avverrà, mentre voi andate dicendo: "Saremo come le nazioni, come le tribù degli altri paesi, che prestano culto al legno e alla pietra". (Ezechiele 20, 32)
Quando vi avrò liberati dai popoli e vi avrò radunati dai paesi nei quali foste dispersi, io vi accetterò come soave profumo, mi mostrerò santo in voi agli occhi delle nazioni. (Ezechiele 20, 41)
Infatti il re di Babilonia è fermo al bivio, all'inizio delle due strade, per interrogare le sorti: agita le frecce, interroga i terafìm , osserva il fegato. (Ezechiele 21, 26)
Ti spoglieranno delle tue vesti e s'impadroniranno dei tuoi gioielli. (Ezechiele 23, 26)
Ti tratteranno con odio e si impadroniranno di tutti i tuoi beni, lasciandoti nuda e scoperta; saranno svelate la turpitudine delle tue scelleratezze, la tua libidine e le tue prostituzioni. (Ezechiele 23, 29)
Io pensavo di costei, abituata agli adultèri: "Ora costoro si faranno complici delle sue prostituzioni". (Ezechiele 23, 43)
Annuncia agli Israeliti: Così dice il Signore Dio: Ecco, io faccio profanare il mio santuario, orgoglio della vostra forza, delizia dei vostri occhi e anelito delle vostre anime. I figli e le figlie che avete lasciato cadranno di spada. (Ezechiele 24, 21)
Tu, figlio dell'uomo, il giorno in cui toglierò loro la loro fortezza, la gioia della loro gloria, l'amore dei loro occhi, la brama delle loro anime, i loro figli e le loro figlie, (Ezechiele 24, 25)
Farò di Rabbà un pascolo per cammelli e delle città di Ammon un ovile per pecore. Allora saprete che io sono il Signore. (Ezechiele 25, 5)
per questo, eccomi: io stendo la mano su di te e ti darò in preda alle genti; ti sterminerò dai popoli e ti cancellerò dal numero delle nazioni. Ti annienterò e allora saprai che io sono il Signore. (Ezechiele 25, 7)
"Figlio dell'uomo, poiché Tiro ha detto di Gerusalemme: "Bene! Eccola infranta la porta delle nazioni, verso di me essa si volge, la sua ricchezza è devastata", (Ezechiele 26, 2)