Trouvé 1492 Résultats pour: Monte Degli Olive
Tornai poi a considerare tutte le oppressioni che si fanno sotto il sole. Ecco le lacrime degli oppressi e non c'è chi li consoli; dalla parte dei loro oppressori sta la violenza, ma non c'è chi li consoli. (Qoelet (Ecclesiaste) 4, 1)
ma più felice degli uni e degli altri chi ancora non esiste, e non ha visto le azioni malvagie che si fanno sotto il sole. (Qoelet (Ecclesiaste) 4, 3)
Quando hai fatto un voto a Dio, non tardare a soddisfarlo, perché a lui non piace il comportamento degli stolti: adempi quello che hai promesso. (Qoelet (Ecclesiaste) 5, 3)
Il cuore dei saggi è in una casa in lutto e il cuore degli stolti in una casa in festa. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 4)
Meglio ascoltare il rimprovero di un saggio che ascoltare la lode degli stolti: (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 5)
perché quale il crepitìo dei pruni sotto la pentola tale è il riso degli stolti. Ma anche questo è vanità. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 6)
infatti il tuo cuore sa che anche tu tante volte hai detto male degli altri. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 22)
Poiché non si pronuncia una sentenza immediata contro una cattiva azione, per questo il cuore degli uomini è pieno di voglia di fare il male; (Qoelet (Ecclesiaste) 8, 11)
Questo è il male in tutto ciò che accade sotto il sole: una medesima sorte tocca a tutti e per di più il cuore degli uomini è pieno di male e la stoltezza dimora in loro mentre sono in vita. Poi se ne vanno fra i morti. (Qoelet (Ecclesiaste) 9, 3)
Tornai a considerare un'altra cosa sotto il sole: che non è degli agili la corsa né dei forti la guerra, e neppure dei sapienti il pane e degli accorti la ricchezza, e nemmeno degli intelligenti riscuotere stima, perché il tempo e il caso raggiungono tutti. (Qoelet (Ecclesiaste) 9, 11)
e si chiuderanno i battenti sulla strada; quando si abbasserà il rumore della mola e si attenuerà il cinguettio degli uccelli e si affievoliranno tutti i toni del canto; (Qoelet (Ecclesiaste) 12, 4)
Prima che spiri la brezza del giorno e si allunghino le ombre, ritorna, amato mio, simile a gazzella o a cerbiatto, sopra i monti degli aromi. (Cantico dei Cantici 2, 17)