Löydetty 3300 Tulokset: Popolo Di Israele
Così il Signore mandò la peste in Israele; morirono settantamila Israeliti. (Cronache 1 21, 14)
Davide disse a Dio: "Non sono forse stato io a ordinare il censimento del popolo? Io ho peccato e ho commesso il male; costoro, il gregge, che cosa hanno fatto? Signore Dio mio, sì, la tua mano infierisca su di me e sul mio casato, ma non colpisca il tuo popolo". (Cronache 1 21, 17)
Davide disse a Ornan: "Cedimi il terreno dell'aia, perché io vi costruisca un altare al Signore; cedimelo per tutto il suo valore, così che il flagello cessi di infierire sul popolo". (Cronache 1 21, 22)
Davide disse: "Questa è la casa del Signore Dio e questo è l'altare per gli olocausti di Israele". (Cronache 1 22, 1)
Davide ordinò di radunare gli stranieri che erano nel paese di Israele. Quindi diede incarico agli scalpellini perché squadrassero pietre per la costruzione del tempio. (Cronache 1 22, 2)
Poi chiamò Salomone suo figlio e gli comandò di costruire un tempio al Signore Dio di Israele. (Cronache 1 22, 6)
Ecco ti nascerà un figlio, che sarà uomo di pace; io gli concederò la tranquillità da parte di tutti i suoi nemici che lo circondano. Egli si chiamerà Salomone. Nei suoi giorni io concederò pace e tranquillità a Israele. (Cronache 1 22, 9)
Egli costruirà un tempio al mio nome; egli sarà figlio per me e io sarò padre per lui. Stabilirò il trono del suo regno su Israele per sempre. (Cronache 1 22, 10)
Ebbene, il Signore ti conceda senno e intelligenza, ti costituisca re di Israele per osservare la legge del Signore tuo Dio. (Cronache 1 22, 12)
Certo riuscirai, se cercherai di praticare gli statuti e i decreti che il Signore ha prescritti a Mosè per Israele. Sii forte, coraggio; non temere e non abbatterti. (Cronache 1 22, 13)
Davide comandò a tutti i capi di Israele di aiutare Salomone suo figlio. (Cronache 1 22, 17)
Disse: "Il Signore vostro Dio non è forse con voi e non vi ha concesso tranquillità all'intorno? Difatti ha già messo nelle mie mani gli abitanti della regione; il paese si è assoggetato davanti al Signore e davanti al suo popolo. (Cronache 1 22, 18)