Löydetty 628 Tulokset: Sin
Spasimò con i suoi concubini, la cui corporatura è come quella degli asini e il cui membro è come quello dei cavalli. (Ezechiele 23, 20)
Ma non si stacca tutta quella ruggine, che resiste persino al fuoco! (Ezechiele 24, 12)
"Figlio dell'uomo: ora ti porterò via all'improvviso la delizia dei tuoi occhi; ma non piangere, non singhiozzare, non versar lacrime. (Ezechiele 24, 16)
Terrete il vostro turbante in testa e i sandali nei piedi, non piangerete, non singhiozzerete, languirete nelle vostre colpe, vi lamenterete l'uno con l'altro. (Ezechiele 24, 23)
Abbatteranno le mura di Tiro, demoliranno le tue torri, toglierò sin la polvere di essa e la ridurrò a pietra liscia, (Ezechiele 26, 4)
Si tosano a raso i capelli per te, si cingono di sacco, singhiozzano per te, con l'anima amareggiata. Un pianto amaro! (Ezechiele 27, 31)
Riverserò il mio furore su Sin, fortezza dell'Egitto, e reciderò la tumultuosa potenza di Tebe. (Ezechiele 30, 15)
Darò fuoco all'Egitto, si contorcerà Sin, Tebe finirà lacerata, per Menfi saranno amari quei giorni. (Ezechiele 30, 16)
Stipulerò con esse un patto di pace e farò sparire le bestie cattive dalla terra. Abiteranno al sicuro persino nel deserto, potranno dormire anche nelle foreste. (Ezechiele 34, 25)
Colpirò l'arco nella tua sinistra e farò cadere le frecce dalla tua destra. (Ezechiele 39, 3)
Dalla facciata della porta d'ingresso sino alla facciata della porta interna vi erano cinquanta cubiti. (Ezechiele 40, 15)
gli stipiti, le finestre a grate e le gallerie sui tre lati, a cominciare dalla soglia, erano rivestiti di tavole di legno tutt'intorno, dal pavimento sino alle finestre; le finestre erano fornite d'inferriata. (Ezechiele 41, 16)
