Löydetty 25811 Tulokset: Re
Rispose Abram: "Mio Signore Dio, che cosa mi donerai, mentre io me ne vado spogliato e l'erede della mia casa è Eliezer di Damasco?". (Genesi 15, 2)
Soggiunse Abram: "Vedi che a me non hai dato discendenza e che un mio domestico sarà mio erede?". (Genesi 15, 3)
Ed ecco gli fu rivolto un oracolo del Signore in questi termini: "Non costui sarà il tuo erede, ma colui che uscirà dalle tue viscere, lui sarà il tuo erede". (Genesi 15, 4)
Poi lo fece uscir fuori e gli disse: "Guarda in cielo e conta le stelle, se le puoi contare"; e soggiunse: "Tale sarà la tua discendenza". (Genesi 15, 5)
Egli credette al Signore che glielo accreditò a giustizia. (Genesi 15, 6)
E gli disse: "Io sono il Signore che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei, per darti questo paese in possesso". (Genesi 15, 7)
Rispose: "Signore mio Dio, come potrò conoscere che ne avrò il possesso?". (Genesi 15, 8)
Gli disse: "Prendi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un ariete di tre anni, una tortora e un pulcino di uccello". (Genesi 15, 9)
Andò a prendere tutti questi animali, spaccandoli in pezzi, e ne pose un pezzo dinanzi all'altro; non divise però gli uccelli. (Genesi 15, 10)
Quando il sole stava per tramontare, un sonno profondo cadde su Abram ed ecco che un terrore e una grande tenebra l'assalì. (Genesi 15, 12)
Allora il Signore disse ad Abram: "Devi sapere che la tua discendenza dimorerà come forestiera in una terra non sua; là lavoreranno e li opprimeranno per quattrocento anni. (Genesi 15, 13)
Quanto a te, te ne andrai in pace presso i tuoi padri; sarai sepolto dopo una felice vecchiaia. (Genesi 15, 15)
