Löydetty 3342 Tulokset: Rat
Dopo essersi trattenuti un certo tempo con i fratelli, furono lasciati ritornare col saluto di pace da coloro che li avevano inviati. (Atti degli Apostoli 15, 33)
Paolo e Bàrnaba si trattennero ad Antiochia insegnando e annunziando con molti altri la parola del Signore. (Atti degli Apostoli 15, 35)
Dopo alcuni giorni Paolo disse a Bàrnaba: "Torniamo a visitare i fratelli in ogni città in cui abbiamo annunziato la parola del Signore, per vedere come stanno". (Atti degli Apostoli 15, 36)
Paolo invece scelse per compagno Sila e partì, raccomandato alla grazia del Signore dai fratelli. (Atti degli Apostoli 15, 40)
che era assai stimato dai fratelli in Listra e Iconio. (Atti degli Apostoli 16, 2)
Li presentarono ai magistrati e dissero: "Questi uomini mettono a soqquadro la nostra città: sono Giudei (Atti degli Apostoli 16, 20)
e predicano usanze che non possiamo accogliere né praticare, poiché siamo Romani". (Atti degli Apostoli 16, 21)
Allora la folla insorse contro di loro e i magistrati, fatti strappare loro di dosso i vestiti, comandarono che fossero bastonati. (Atti degli Apostoli 16, 22)
Ed ecco che improvvisamente vi fu un terremoto così violento da scuotere le fondamenta del carcere. Si apersero di colpo tutte le porte e si sciolsero le catene di tutti i carcerati. (Atti degli Apostoli 16, 26)
Il custode della prigione, svegliatosi e viste aperte le porte della prigione, tratta fuori la spada stava per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. (Atti degli Apostoli 16, 27)
Fattosi giorno, i magistrati mandarono i littori a dire: "Lascia andare liberi quegli uomini". (Atti degli Apostoli 16, 35)
Il custode della prigione riferì queste parole a Paolo: "I magistrati hanno mandato a dire di rilasciarvi. Ora dunque uscite e andate in pace". (Atti degli Apostoli 16, 36)