Löydetty 741 Tulokset: Pet
ma tu resterai profanata in te stessa al cospetto delle genti e riconoscerai che io sono il Signore". (Ezechiele 22, 16)
Io cercai chi sapesse costruire mura di difesa e stare sulla breccia al mio cospetto in favore del paese affinché non venisse distrutto, ma non lo trovai. (Ezechiele 22, 30)
Sua sorella Oolibà vide e peggiorò il suo spasimare rispetto ad essa e le sue prostituzioni rispetto a quelle della sorella. (Ezechiele 23, 11)
Essi scambiavano con te indumenti di prima qualità, mantelli di porpora e stoffe variopinte, tappeti variegati, corde intrecciate e solide sui tuoi mercati. (Ezechiele 27, 24)
Il tuo cuore s'inorgoglì per la tua bellezza; perdesti la sapienza a causa del tuo splendore. Ti gettai a terra; lo feci al cospetto dei re, perché ti vedano. (Ezechiele 28, 17)
Con l'abbondanza delle tue colpe, con la malvagità del tuo commercio profanasti i tuoi santuari. Io ho fatto uscire un fuoco di mezzo a te, che ti ha consumato; ti ho reso cenere sulla terra al cospetto di chiunque ti veda. (Ezechiele 28, 18)
Così dice il Signore Dio: Quando radunerò la casa d'Israele di tra i popoli dove la disseminai, sarò riconosciuto santo per essi al cospetto delle genti. Abiteranno nella terra che avevo destinato al mio servo Giacobbe; (Ezechiele 28, 25)
Rinvigorirò invece le braccia del re di Babilonia e gli metterò in mano la mia spada. Spezzerò le braccia del faraone e gemerà ferito al suo cospetto. (Ezechiele 30, 24)
Questa è una lamentazione: la ripeteranno lamentose le figlie delle genti; la reciteranno sull'Egitto e su tutta la sua moltitudine. Oracolo del Signore Dio. (Ezechiele 32, 16)
E quando dico all'empio che deve morire, se si converte dal suo peccato e rispetta il diritto e la giustizia, (Ezechiele 33, 14)
e se l'empio si converte dalla sua empietà e rispetta il diritto e la giustizia, a causa di ciò vivrà. (Ezechiele 33, 19)
perciò profetizza e di': così dice Dio, mio Signore: Siccome siete desolati e vi si smania attorno perché diventiate possesso ereditario delle altre genti e siete sulle labbra, pettegolezzo e insulto della gente, (Ezechiele 36, 3)