Löydetty 428 Tulokset: Mit
Così, come mio alimento vengono i sospiri, e i miei gemiti sgorgano come acqua; (Giobbe 3, 24)
La tua primitiva condizione sarà poca cosa accanto al tuo magnifico futuro. (Giobbe 8, 7)
Se una calamità miete vittime in un istante, egli se ne ride della disgrazia degl'innocenti. (Giobbe 9, 23)
Se i suoi giorni sono fissati, se conosci il numero dei suoi mesi, avendo posto un limite invalicabile, (Giobbe 14, 5)
Non c'è un limite per i discorsi vuoti? O che cosa ti costringe a rispondere ancora? (Giobbe 16, 3)
Il mio spirito è turbato, i miei giorni si spengono: mi attende il cimitero. (Giobbe 17, 1)
I beni che aveva divorato, li rivomita; Dio glieli caccia fuori dal ventre. (Giobbe 20, 15)
Quando sarà condotto al cimitero, si veglia sul suo tumulo. (Giobbe 21, 32)
Accetta dalla sua bocca l'istruzione e imprimiti nel cuore le sue parole. (Giobbe 22, 22)
"Anche oggi il mio lamento è una ribellione; la sua mano pesa sui miei gemiti. (Giobbe 23, 2)
Dalla città sale il gemito dei moribondi e i feriti chiedono aiuto, ma Dio non presta attenzione alla preghiera. (Giobbe 24, 12)
L'uomo pone un limite alle tenebre, e fruga fino all'estremo confine la pietra oscura e buia. (Giobbe 28, 3)