Löydetty 1481 Tulokset: Mal
Amanti del male e degni di simili speranze sono quanti li fanno, li desiderano e li onorano. (Sapienza 15, 6)
Ma stimò la nostra vita un gioco da bambini e l'esistenza un mercato vantaggioso. Dice: "Da qualunque parte, anche dal male, è necessario guadagnare". (Sapienza 15, 12)
Ma essi onorano anche gli animali più odiosi: infatti paragonati agli altri, per stupidità, sono inferiori; (Sapienza 15, 18)
né accade che siano tanto belli da rendersi desiderabili come alla vista degli altri animali; anzi sono sfuggiti anche alla lode di Dio e alla sua benedizione. (Sapienza 15, 19)
Anche con questo persuadesti i nostri nemici che sei tu colui che libera da ogni male. (Sapienza 16, 8)
L'uomo nella sua malvagità può uccidere, ma non può richiamare lo spirito che è uscito, né liberare un'anima che è stata rinchiusa. (Sapienza 16, 14)
Talvolta veramente la fiamma si mitigava per non consumare gli animali inviati contro gli empi, ma perché essi, a tal vista, comprendessero che erano incalzati dal giudizio di Dio; (Sapienza 16, 18)
Quanti promettevano di cacciare i timori e i turbamenti dell'anima abbattuta, gli stessi erano malati di paura ridicola. (Sapienza 17, 8)
La malvagità, quando è condannata, si rivela particolarmente vile; oppressa dalla coscienza, suppone sempre il peggio. (Sapienza 17, 11)
o il forte fragore di massi cadenti, o la corsa invisibile di animali saltellanti, o la voce di selvagge fiere ruggenti, o l'eco ripercossa dalle cavità dei monti, li paralizzava per lo spavento. (Sapienza 17, 19)
i sogni terrificanti di questo li preavvisarono, perché non perissero ignorando la ragione per cui soffrivano malamente. (Sapienza 18, 19)
Ricordavano ancora le cose accadute in esilio, come la terra, invece di diversi generi di animali, produsse mosche, e il fiume, invece di animali acquatici, vomitò una moltitudine di rane. (Sapienza 19, 10)