Löydetty 1906 Tulokset: Ira
Né l'aia né il tino li nutriranno e il vino nuovo li ingannerà. (Osea 9, 2)
Non faranno più libazioni di vino al Signore e non gli offriranno più sacrifici. Come pane di lutto sarà il loro pane; quanti ne mangeranno diventeranno impuri, perché il loro pane sarà solo per loro, non entrerà nella casa del Signore. (Osea 9, 4)
Sì, eccoli partire davanti alla devastazione; l'Egitto li raccoglierà, Menfi li seppellirà, l'ortica erediterà i loro tesori preziosi, i cardi invaderanno le loro tende. (Osea 9, 6)
Sono venuti i giorni della visita, sono venuti i giorni della paga, per la moltitudine della tua colpa, perché grande è l'ostilità. Israele grida: "Il profeta è stolto! L'uomo ispirato delira!". (Osea 9, 7)
Sono profondamente corrotti come ai giorni di Gàbaa. Si ricorderà del loro peccato, punirà la loro colpa. (Osea 9, 9)
Allora diranno: "Non abbiamo più re!". "Perché non abbiamo temuto il Signore, il re che può fare per noi?". (Osea 10, 3)
Anch'egli sarà trasportato in Assiria come dono al gran re. Efraim raccoglierà l'ignominia e Israele arrossirà del suo idolo. (Osea 10, 6)
Saranno distrutti gli alti luoghi idolatrici, il peccato d'Israele; spine e cardi cresceranno sopra i loro altari. Allora diranno alle montagne: "Ricopriteci!" e alle colline: "Cadete sopra di noi!". (Osea 10, 8)
Così farò io a voi, casa d'Israele, per la vostra somma malizia. Nella tempesta scomparirà per sempre il re d'Israele. (Osea 10, 15)
con legami pieni di umanità li attiravo, con vincoli amorosi; per loro ero come chi leva il giogo dal collo; mi piegavo su di lui per dargli il cibo. (Osea 11, 4)
Non sfogherò il bollore della mia ira, non distruggerò più Efraim, perché io sono Dio e non un uomo, sono il Santo in mezzo a te che non ama distruggere! (Osea 11, 9)
Essi seguiranno il Signore; egli ruggirà come un leone; sì, egli ruggirà e accorreranno i figli dall'occidente. (Osea 11, 10)