Löydetty 472 Tulokset: Ilo
dalle immense acque. Il grano del Nilo, il raccolto del fiume erano la sua ricchezza ed era diventato il mercato delle nazioni. (Isaia 23, 3)
E' cessato il giubilo dei tamburelli, lo strepito dei gaudenti è finito, il giubilo della cetra è cessato. (Isaia 24, 8)
Ora vieni, scrivi questo su una tavola davanti ad essi, scrivilo in un libro, affinché rimanga per il futuro una perpetua testimonianza. (Isaia 30, 8)
Ho forse marciato contro questo paese per distruggerlo senza la volontà del Signore? Il Signore mi ha detto: "Marcia contro questo paese e distruggilo!"". (Isaia 36, 10)
In quel tempo Merodach-Bàladan, figlio di Bàladan, re di Babilonia, inviò lettere e doni a Ezechia, perché aveva udito che Ezechia era caduto ammalato. (Isaia 39, 1)
Il profeta Isaia si recò dal re Ezechia e gli domandò: "Che cosa hanno detto quegli uomini e donde sono venuti a te?". Rispose Ezechia: "Sono venuti a me da una terra lontana, da Babilonia". (Isaia 39, 3)
Ecco, verranno dei giorni in cui verrà asportato a Babilonia tutto ciò che si trova nel tuo palazzo e i tesori che i tuoi antenati hanno accumulato fino ad oggi. Nulla vi resterà, dice il Signore. (Isaia 39, 6)
E dei figli che usciranno dalle tue viscere e hai generato, alcuni saranno presi e diventeranno eunuchi nel tempio del re di Babilonia". (Isaia 39, 7)
Così parla il Signore, il vostro redentore, il Santo d'Israele: "Per riguardo a voi l'ho inviato a Babilonia, farò cadere tutte le catene, e i Caldei eleveranno grida di dolore. (Isaia 43, 14)
Il falegname stende il regolo, disegna l'idolo con lo stilo, lo fabbrica con scalpelli, lo misura con il compasso facendolo a forma d'uomo, come una splendida figura umana, perché possa abitare in un tempio. (Isaia 44, 13)
Scendi, siediti nella polvere, o vergine, figlia di Babilonia! Siediti sulla terra, senza trono, figlia dei Caldei! Perché non sarai più chiamata tenera e delicata. (Isaia 47, 1)
Tutti voi radunatevi e ascoltate! Chi tra essi annunciò tali cose? Il mio amato eseguirà il mio volere contro Babilonia e la stirpe dei Caldei. (Isaia 48, 14)