Mosaico decorativo

Löydetty 1413 Tulokset: Ili

  • Nell'anno undicesimo del nostro esilio, il quindici del decimo mese, arrivò da me un profugo da Gerusalemme a dirmi: "La città è stata espugnata". (Ezechiele 33, 21)

  • Quella che s'è perduta l'andrò a cercare, quella che s'è allontanata la farò tornare, quella che s'è fratturata la fascerò, quella ammalata la farò ristabilire; veglierò sulla grassa e sulla robusta! Le pascolerò come si deve. (Ezechiele 34, 16)

  • A te, figlio dell'uomo, dice Dio, il Signore Dio: Di' ai volatili d'ogni specie e a tutti gli animali della campagna: Radunatevi e venite, raccoglietevi da ogni parte sul sacrificio che immolo per voi, sacrificio grande sui monti d'Israele. Mangerete carne e berrete sangue: (Ezechiele 39, 17)

  • Le genti riconosceranno che fu per le loro colpe che quelli della casa d'Israele andarono in esilio; siccome avevano commesso infedeltà contro di me, ho distolto la mia faccia da loro, li ho dati in balìa dei loro oppressori e sono caduti di spada. (Ezechiele 39, 23)

  • Riconosceranno che io sono il Signore, il loro Dio, per averli condotti in esilio presso le genti e averli riuniti nel loro paese senza lasciarne alcuno laggiù. (Ezechiele 39, 28)

  • Nel venticinquesimo anno del nostro esilio, all'inizio dell'anno, il dieci del mese, nell'anno quattordicesimo dopo l'espugnazione della città, in quello stesso giorno fu su di me la mano del Signore e mi condusse là. (Ezechiele 40, 1)

  • erano a tre piani e non erano sostenute da colonne come quelle dei cortili, perciò erano state fatte più basse di quelle inferiori. (Ezechiele 42, 6)

  • I sacerdoti non possono mangiare carne infetta o dilaniata di volatili o bestiame". (Ezechiele 44, 31)

  • Il Signore consegnò in sua mano Ioiakìm, re di Giuda, e una parte dei vasi della casa di Dio. Fattili trasportare nel paese di Sennaar, depose i vasi nella sala del tesoro dei suoi dèi. (Daniele 1, 2)

  • Il re ordinò ad Asfenàz, capo dei suoi eunuchi, di far venire alcuni Israeliti, sia di sangue reale che di nobili famiglie, (Daniele 1, 3)

  • giovani, nei quali non si trovasse nulla di difettoso, e di bell'aspetto, esperti in tutta la sapienza, istruiti nella scienza, abili nell'agire e adatti a stare nel palazzo del re, e d'insegnar loro la scrittura e la lingua dei Caldei. (Daniele 1, 4)

  • Ah, Signore, siamo diventati i più piccoli nei confronti di tutte le genti, siamo umiliati oggi sopra tutta la terra, a causa dei nostri peccati. (Daniele 3, 37)


"Deus quer que as suas misérias sejam o trono da Sua misericórdia." São Padre Pio de Pietrelcina