Mosaico decorativo

Löydetty 4860 Tulokset: End

  • Decimo per il decimo mese era Marai, di Netofa, lo zerachita; la sua classe comprendeva ventiquattromila uomini. (Cronache 1 27, 13)

  • Undicesimo per l'undicesimo mese era Benaià, di Piraton, dei discendenti di Efraim; la sua classe contava ventiquattromila uomini. (Cronache 1 27, 14)

  • Il dodicesimo per il dodicesimo mese era Cheldai, di Netofa, della famiglia di Otniel; la sua classe comprendeva ventiquattromila uomini. (Cronache 1 27, 15)

  • Renderò saldo il suo regno per sempre, se persevererà nell'osservanza dei miei comandamenti e dei miei precetti, come fa oggi". (Cronache 1 28, 7)

  • Tutto ciò gli diede per iscritto da parte del Signore, per fargli comprendere tutti i dettagli del modello. (Cronache 1 28, 19)

  • Tua, o Signore, è la grandezza, la potenza, la gloria, l'eternità, lo splendore, perché tuo è tutto ciò che si trova nel cielo e sulla terra. Tuo, Signore, è il regno e tu t'innalzi sovranamente al di sopra di ogni cosa. (Cronache 1 29, 11)

  • Da te vengono la ricchezza e la gloria; tu domini tutto; nella tua mano sono la potenza e la forza; tu hai il potere di rendere grande e potente ogni cosa. (Cronache 1 29, 12)

  • Indi Salomone insieme a tutta l'assemblea si recò sull'altura situata a Gàbaon, giacché là si trovava la tenda del convegno di Dio che Mosè, servo del Signore, aveva costruito nel deserto. (Cronache 2 1, 3)

  • Ma l'arca di Dio Davide l'aveva trasportata da Kiriat-Iearìm al luogo che egli aveva preparato per essa. Infatti egli aveva innalzato per essa una tenda in Gerusalemme. (Cronache 2 1, 4)

  • Là Salomone salì sull'altare di bronzo davanti al Signore, che era presso la tenda del convegno, e sopra di esso offrì mille olocausti. (Cronache 2 1, 6)

  • Salomone ritornò dall'altura di Gàbaon a Gerusalemme, lontano dalla tenda del convegno. Egli regnò su Israele. (Cronache 2 1, 13)

  • Il luogo da cui provenivano i cavalli di Salomone era Muzri e Kue; i mercanti del re li prendevano a Kue dietro pagamento. (Cronache 2 1, 16)


"Se precisamos ter paciência para suportar os defeitos dos outros, quanto mais ainda precisamos para tolerar nossos próprios defeitos!" São Padre Pio de Pietrelcina