Löydetty 2348 Tulokset: Cielo E Terra
Lo vidi accostarsi all'ariete e accanirsi contro di lui; lo colpì e gli strappò le due corna, senza che l'ariete avesse la forza di resistergli; lo gettò a terra e lo calpestò, senza che nessuno liberasse l'ariete dalla sua violenza. (Daniele 8, 7)
Il capro divenne molto potente, ma, nonostante la sua grandezza, il suo corno grande si spezzò e al suo posto ne crebbero quattro splendide in direzione dei quattro venti del cielo. (Daniele 8, 8)
S'innalzò fino alla milizia del cielo e precipitò sulla terra parte della milizia e delle stelle e le calpestò. (Daniele 8, 10)
Una milizia fu incaricata del sacrificio perpetuo sacrilego e la verità fu gettata a terra. Così fece ed ebbe successo. (Daniele 8, 12)
Egli si diresse verso il luogo dove io stavo e mentre costui si avvicinava io fui preso da spavento e mi prostrai fino a terra. Mi disse: "Sappi, figlio di uomo, che la visione è per il tempo della fine!". (Daniele 8, 17)
E mentre costui mi parlava, io restavo prostrato con la faccia sino a terra. Ma egli mi toccò e mi fece stare ritto in piedi. (Daniele 8, 18)
Non abbiamo ascoltato i tuoi servi, i profeti che hanno parlato nel tuo nome ai nostri re, ai nostri capi, ai nostri padri e a tutto il popolo della terra. (Daniele 9, 6)
Egli ha mandato a compimento la parola che aveva pronunziato contro di noi e contro i nostri governanti: che avrebbe fatto venire su di noi una grave sciagura, che non è mai avvenuta sotto tutto il cielo, come è stata realizzata per Gerusalemme. (Daniele 9, 12)
E ora, Signore Dio nostro, che hai fatto uscire il tuo popolo dalla terra d'Egitto con mano forte e ti sei fatto un nome qual è oggi, noi abbiamo peccato, abbiamo commesso l'iniquità. (Daniele 9, 15)
Udivo la voce delle sue parole e, udendo la voce delle sue parole, come stordito caddi bocconi con la faccia per terra. (Daniele 10, 9)
Mentre mi diceva queste cose io mi buttai con la faccia per terra, incapace di parlare. (Daniele 10, 15)
Ma quando costui sarà diventato forte, il suo regno sarà frantumato e sarà diviso ai quattro venti del cielo, ma non per la sua posterità, né sarà una potenza come la potenza che egli ha avuto. Il suo regno sarà estirpato e dato ad altri, anziché alla sua discendenza. (Daniele 11, 4)