Löydetty 764 Tulokset: Cel
Il Signore, Dio d'Israele, scelse me fra tutta la famiglia di mio padre, perché diventassi re su Israele per sempre; difatti egli si è scelto un principe in Giuda e nella casa di Giuda ha scelto il casato di mio padre e nel casato di mio padre ha posto la sua compiacenza in me, per costituirmi re su tutto Israele. (Cronache 1 28, 4)
Fra tutti i miei figli, poiché il Signore mi concesse numerosi figli, scelse mio figlio Salomone, perché sedesse sul trono del regno del Signore sopra Israele. (Cronache 1 28, 5)
Egli infatti mi disse: "Salomone tuo figlio costruirà il mio tempio e i miei cortili, perché mi sono scelto lui come figlio e io sarò per lui come un padre. (Cronache 1 28, 6)
Ora, al cospetto di tutto Israele, assemblea del Signore, e in presenza del nostro Dio vi esorto: osservate e praticate tutti i precetti del Signore, vostro Dio, perché possiate conservare il possesso di questo eccellente paese e passarlo in eredità ai vostri figli dopo di voi, per sempre. (Cronache 1 28, 8)
Ora considera che il Signore ti ha scelto per costruirgli un tempio come santuario; sii forte e mettiti all'opera!". (Cronache 1 28, 10)
Il re Davide disse a tutta l'assemblea: "Salomone, mio figlio, il solo che Dio abbia scelto, è ancora giovane e debole, mentre l'impresa è grandiosa, perché non si tratta di una fortezza destinata a un uomo, ma al Signore Dio. (Cronache 1 29, 1)
Ora, Dio nostro, noi ti celebriamo e lodiamo il tuo nome glorioso. (Cronache 1 29, 13)
Poi costruì la cella del santo dei santi; la sua lunghezza sulla misura della larghezza del tempio era di venti cubiti; anche la sua larghezza era di venti cubiti. La rivestì di ottimo oro per il peso di seicento talenti. (Cronache 2 3, 8)
Nella cella del santo dei santi eresse due cherubini, opera di scultori, e li rivestì d'oro. (Cronache 2 3, 10)
Le ali dei cherubini erano lunghe venti cubiti; un'ala di uno di essi, lunga cinque cubiti, toccava la parete della cella, mentre l'altra ala, pure della lunghezza di cinque cubiti, toccava l'ala del secondo cherubino. (Cronache 2 3, 11)
Un'ala dell'altro cherubino, lunga cinque cubiti, toccava la parete della cella, mentre l'altra ala, essendo pure di cinque cubiti, toccava l'ala del primo cherubino. (Cronache 2 3, 12)
i candelabri e le loro lampade, tutto in oro fino, da accendersi, secondo quanto è prescritto, davanti alla cella; (Cronache 2 4, 20)