Mosaico decorativo

Löydetty 3381 Tulokset: Casa Di Israele

  • che le ragazze d'Israele vadano tutti gli anni per quattro giorni sui monti, a celebrarvi il lamento della figlia di Iefte il Galaadita. (Giudici 11, 40)

  • Gli uomini di Efraim si radunarono in armi; poi varcarono il Giordano in direzione di Safon, e dissero a Iefte: "Perché hai mosso guerra agli Ammoniti senza chiamarci in tuo aiuto? Siamo decisi a bruciare la tua casa con te dentro!". (Giudici 12, 1)

  • Iefte fu giudice in Israele per sei anni. Poi Iefte il Galaadita morì e fu sepolto nella sua città nel Gàlaad. (Giudici 12, 7)

  • Dopo di lui fu giudice in Israele Ibsan di Betlemme, (Giudici 12, 8)

  • che aveva trenta figli e trenta figlie: queste mandò spose fuori della sua gente e da fuori fece venire trenta ragazze per darle spose ai suoi figli. Egli fu giudice in Israele per sette anni. (Giudici 12, 9)

  • Dopo di lui venne lo zabulonita Elon, il quale fu giudice in Israele per dieci anni. (Giudici 12, 11)

  • Dopo di lui fu giudice in Israele Abdon, figlio di Illel, della città di Piraton. (Giudici 12, 13)

  • Aveva quaranta figli e trenta nipoti che cavalcavano settanta asini. Egli fu giudice in Israele per otto anni. (Giudici 12, 14)

  • perché il figlio che tu concepirai e darai alla luce sarà nazireo di Dio fin da quando sarà nel tuo seno; per questo il rasoio non dovrà mai accostarsi alla sua testa. Egli comincerà a salvare Israele dall'oppressione dei Filistei". (Giudici 13, 5)

  • Suo padre e sua madre non sapevano che ciò avveniva per volontà del Signore, il quale cercava un modo per provocare i Filistei che in quel tempo dominavano Israele. (Giudici 14, 4)

  • Il padre di Sansone si presentò alla casa della donna, dove Sansone offrì un banchetto, secondo l'usanza dei giovani. (Giudici 14, 10)

  • Al quarto giorno essi si rivolsero alla moglie di Sansone: "Seduci tuo marito, perché ci dia lui la soluzione, altrimenti daremo fuoco a te e alla casa di tuo padre! Ci avete invitato qua per derubarci!?". (Giudici 14, 15)


"A prática das bem-aventuranças não requer atos de heroísmo, mas a aceitação simples e humilde das provações." São Padre Pio de Pietrelcina