Löydetty 1147 Tulokset: Amore Agli Altri
Giosuè disse a tutto il popolo: "Così ha parlato il Signore, Dio d'Israele: "Al di là del fiume abitavano anticamente i vostri padri, Terach padre di Abramo e padre di Nacor; essi servivano ad altri dèi. (Giosuè 24, 2)
Il popolo rispose e disse: "Lungi da noi abbandonare il Signore per servire altri dèi! (Giosuè 24, 16)
Gli Israeliti facevano ciò che è male agli occhi del Signore e prestavano culto a Baal, (Giudici 2, 11)
abbandonando il Signore, Dio dei loro padri, che li aveva fatti uscire dalla terra di Egitto. Seguivano altri dèi fra quelli dei popoli che li circondavano. Li adoravano e provocavano lo sdegno del Signore. (Giudici 2, 12)
Ma gli Israeliti non davano ascolto neanche ai loro giudici, ma si prostituivano con altri dèi adorandoli. Con grande facilità abbandonavano la via che avevano seguito i loro padri nell'obbedienza ai comandi del Signore: essi non agivano allo stesso modo. (Giudici 2, 17)
Ma alla morte del giudice essi tornavano a comportarsi anche peggio dei loro padri, seguendo altri dèi che veneravano e adoravano. Non recedevano dalle loro opere, dalla loro condotta perversa. (Giudici 2, 19)
Così gli Israeliti restarono in mezzo ai Cananei, agli Hittiti, agli Amorrei, ai Perizziti, agli Evei e ai Gebusei; (Giudici 3, 5)
Gli Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del Signore; dimenticarono il Signore, loro Dio, e servirono i Baal e le Asere. (Giudici 3, 7)
Ma gli Israeliti continuarono a commettere ciò che è male agli occhi del Signore; perciò questi rese Eglon, re di Moab, più potente d'Israele, perché Israele aveva commesso ciò che è male agli occhi del Signore. (Giudici 3, 12)
Anche dopo la morte di Eud gli Israeliti continuarono a compiere ciò che è male agli occhi del Signore, (Giudici 4, 1)
Quel giorno Dio umiliò il re cananeo Iabin davanti agli Israeliti. (Giudici 4, 23)
Fra le voci degli arcieri agli abbeveratoi, lì si celebrino i benefici del Signore, i benefici del suo impero su Israele. Allora il popolo del Signore scese alle porte. (Giudici 5, 11)