Löydetty 2509 Tulokset: Alt
Uccise pure, nel medesimo tempo, l'uomo del re che costringeva a sacrificare e rovesciò l'altare. (Maccabei 1 2, 25)
e si dissero l'un l'altro: "Se faremo tutti come hanno fatto i nostri fratelli, non combattendo contro i gentili per la nostra vita e per le nostre tradizioni, in breve ci stermineranno dalla terra". (Maccabei 1 2, 40)
Mattatia poi e i suoi amici fecero un giro nel paese e distrussero gli altari, (Maccabei 1 2, 45)
Oggi egli è esaltato, ma domani non si troverà più, perché sarà già ritornato alla sua polvere e il suo disegno sarà annientato. (Maccabei 1 2, 63)
Come Giuda lo seppe, gli mosse contro, lo batté e l'uccise. Molti caddero feriti e altri fuggirono. (Maccabei 1 3, 11)
Li inseguirono per la discesa di Bet-Oron fino alla pianura e ne caddero ottocento uomini; gli altri fuggirono nella terra dei Filistei. (Maccabei 1 3, 24)
Poi il re prese l'altra metà delle truppe, partì da Antiochia, capitale del suo regno, l'anno 147 e, attraversato il fiume Eufrate, si mise a percorrere le regioni settentrionali. (Maccabei 1 3, 37)
Perciò si dissero l'un l'altro: "Rialziamo il nostro popolo dall'abbattimento e combattiamo per il nostro popolo e per il santuario". (Maccabei 1 3, 43)
disse al popolo: "Mettete da parte la brama del bottino, poiché un'altra battaglia ci sta davanti. (Maccabei 1 4, 17)
Si scagliarono gli uni contro gli altri e caddero davanti a loro circa cinquemila uomini del campo di Lisia. (Maccabei 1 4, 34)
Videro così il santuario deserto, l'altare profanato, le porte bruciate, le piante cresciute nei cortili come in un bosco o come su una montagna, le celle in rovina. (Maccabei 1 4, 38)
Si consultarono poi circa l'altare degli olocausti che era stato profanato: "Che dobbiamo fare?". (Maccabei 1 4, 44)