Löydetty 4997 Tulokset: Úr
Tutti gli altri furono sterminati dalla spada che usciva dalla bocca del Cavaliere; e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni. (Apocalisse 19, 21)
quindi, gettatolo nell'Abisso, chiuse e vi pose il sigillo, affinché non potesse più sedurre le genti sino al compimento dei mille anni, quando dovrà essere sciolto, ma per breve tempo. (Apocalisse 20, 3)
Ma gli altri morti non risuscitarono prima del compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione. (Apocalisse 20, 5)
Beati e santi coloro che hanno parte alla prima risurrezione: su di loro la seconda morte non ha potere; saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui per mille anni. (Apocalisse 20, 6)
Infatti, dopo che il mare ebbe dato i suoi morti e la Morte e l'Ade ebbero dato i loro morti, furono giudicati singolarmente secondo le loro opere. (Apocalisse 20, 13)
La Morte e l'Ade furono gettati nello stagno del fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno del fuoco. (Apocalisse 20, 14)
Poi vidi un cielo nuovo e una terra nuova. Infatti, il cielo e la terra di prima erano scomparsi; neppure il mare c'era più. (Apocalisse 21, 1)
Ha un muro di cinta grande e alto, con dodici porte sormontate da dodici angeli e recanti i nomi scritti delle dodici tribù dei figli d'Israele: (Apocalisse 21, 12)
Le mura della città poggiano su dodici basamenti, su cui sono scritti i dodici nomi dei dodici apostoli dell'Agnello. (Apocalisse 21, 14)
Ora colui che parlava con me aveva una canna graduata, d'oro, per misurare la città, le porte e le mura. (Apocalisse 21, 15)
La città è quadrangolare: la sua lunghezza è quanto la larghezza. Misurò con la canna la città: dodicimila stadi. La lunghezza, la larghezza e l'altezza sono uguali. (Apocalisse 21, 16)
Misurò le mura: centoquarantaquattro cubiti; misura d'uomo, cioè di angelo. (Apocalisse 21, 17)