Mosaico decorativo

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  • Ai figli di Gherson toccarono in sorte tredici città delle famiglie della tribù d'Issacar, della tribù di Aser, della tribù di Nèftali e di metà della tribù di Manàsse in Basan. (Giosuè 21, 6)

  • Ai figli di Merari, secondo le loro famiglie, toccarono dodici città della tribù di Ruben, della tribù di Gad e della tribù di Zàbulon. (Giosuè 21, 7)

  • Diedero, cioè, della tribù dei figli di Giuda e della tribù dei figli di Simeone le città qui nominate. (Giosuè 21, 9)

  • Esse toccarono ai figli d'Aronne tra le famiglie dei Keatiti, figli di Levi, perché il primo sorteggio fu per loro. (Giosuè 21, 10)

  • Diedero ai figli del sacerdote Aronne Ebron, città di rifugio per l'omicida, con i suoi pascoli; poi Libna e i suoi pascoli, (Giosuè 21, 13)

  • Totale delle città dei sacerdoti figli d'Aronne: tredici città e i loro pascoli. (Giosuè 21, 19)

  • Alle famiglie dei Keatiti, cioè al resto dei leviti, figli di Keat, toccarono città della tribù di Efraim. (Giosuè 21, 20)

  • Totale: dieci città con i loro pascoli, che toccarono alle famiglie degli altri figli di Keat. (Giosuè 21, 26)

  • Ai figli di Gherson, che erano tra le famiglie dei leviti, furono date: di metà della tribù di Manàsse, come città di rifugio per l'omicida, Golan in Basan e i suoi pascoli, Astarot con i suoi pascoli: due città; (Giosuè 21, 27)

  • Alle famiglie dei figli di Merari, cioè al resto dei leviti, furono date: della tribù di Zàbulon, Iokneam e i suoi pascoli, Karta e i suoi pascoli, (Giosuè 21, 34)

  • Totale delle città date in sorte ai figli di Merari, secondo le loro famiglie, cioè il resto delle famiglie dei leviti: dodici città. (Giosuè 21, 40)

  • I figli di Ruben, i figli di Gad e metà della tribù di Manàsse dunque tornarono, dopo aver lasciato gli Israeliti a Silo, nel paese di Canaan, per andare nel paese di Gàlaad, il paese di loro proprietà, che avevano ricevuto in possesso, in forza del comando del Signore, per mezzo di Mosè. (Giosuè 22, 9)


"Se você fala das próprias virtudes para se exibir ou para vã ostentação perde todo o mérito." São Padre Pio de Pietrelcina