Gefunden 4111 Ergebnisse für: Libri Della Legge
Ella era fiorente, al massimo della sua bellezza, il suo volto era gioioso, come per eccesso d'amore, ma il cuore fremeva di terrore. (Ester 5, 1)
parlò loro dello splendore della sua ricchezza, dei suoi numerosi figli e di come il re lo avesse promosso, elevandolo al di sopra dei prìncipi e dei ministri del re. (Ester 5, 11)
Il re allora domandò: "Chi c'è nella corte?". Proprio Aman veniva nella corte esterna della casa del re, per chiedere al re di impiccare Mardocheo al patibolo che aveva preparato per lui. (Ester 6, 4)
Il vestito e il cavallo siano dati a uno dei più eminenti prìncipi del re e ne rivestano quell'uomo che il re si compiace di onorare; lo si faccia montare sul cavallo nella piazza della città e si proclami davanti a lui: "Così si fa all'uomo che il re si compiace di onorare"". (Ester 6, 9)
Aman prese il vestito e il cavallo, rivestì Mardocheo, lo fece montare sul cavallo nella piazza della città e proclamò davanti a lui: "Così si fa all'uomo che il re si compiace di onorare". (Ester 6, 11)
raccontò a Zeres, sua moglie, e ai suoi fedeli tutto quello che era successo. I suoi saggi e Zeres, sua moglie, gli dissero: "Se Mardocheo, davanti a cui hai cominciato ad abbassarti, è della stirpe degli Ebrei, non potrai resistergli, ma tu cadrai davanti a lui". (Ester 6, 13)
Il re si tolse l'anello che aveva ripreso ad Aman e lo dette a Mardocheo, ed Ester lo nominò capo della casa di Aman. (Ester 8, 2)
Come potrei infatti contemplare la disgrazia che colpirebbe il mio popolo e come potrei contemplare lo sterminio della mia stirpe?". (Ester 8, 6)
Molti, se frequentemente onorati dalla somma benignità dei loro benefattori, ne concepiscono orgoglio e non solo cercano di arrecar danno ai nostri sudditi, ma, incapaci di mantenersi all'altezza della loro stessa prosperità, meditano di portare la mano contro i loro stessi benefattori. (Ester 8, 12)
ingannando con il falso calcolo della loro cattiva indole l'equità irreprensibile dei governanti. (Ester 8, 12)
fu oggetto della bontà che usiamo a ogni nazione, fino ad esser chiamato nostro padre ed esser riverito da tutti, come colui che detiene il secondo posto presso il trono del re, davanti al quale tutti si prostrano. (Ester 8, 12)
avendo chiesto con vari e sottili artifici la rovina di Mardocheo, nostro salvatore e perpetuo benefattore, e della irreprensibile compagna del nostro regno, Ester, con tutto il suo popolo. (Ester 8, 12)