Encontrados 2825 resultados para: Adamo Ed Eva Sono Creati
Non c'è di meglio per l'uomo che mangiare e bere e godersi il frutto delle sue fatiche; mi sono accorto che anche questo viene dalle mani di Dio. (Qoelet (Ecclesiaste) 2, 24)
Poi, riguardo ai figli dell'uomo, mi sono detto che Dio vuole metterli alla prova e mostrare che essi di per sé sono bestie. (Qoelet (Ecclesiaste) 3, 18)
Tutti sono diretti verso il medesimo luogo: tutto è venuto dalla polvere e nella polvere tutto ritorna. (Qoelet (Ecclesiaste) 3, 20)
Mi sono accorto che nulla c'è di meglio per l'uomo che godere delle sue opere, perché questa è la parte che gli spetta; e chi potrà condurlo a vedere ciò che accadrà dopo di lui? (Qoelet (Ecclesiaste) 3, 22)
Allora ho proclamato felici i morti, ormai trapassati, più dei viventi che sono ancora in vita; (Qoelet (Ecclesiaste) 4, 2)
Ho osservato anche che ogni fatica e ogni successo ottenuto non sono che invidia dell'uno verso l'altro. Anche questo è vanità, un correre dietro al vento. (Qoelet (Ecclesiaste) 4, 4)
La sapienza rende il saggio più forte di dieci potenti che sono nella città. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 19)
Mi sono applicato a conoscere e indagare e cercare la sapienza e giungere a una conclusione, e a riconoscere che la malvagità è stoltezza e la stoltezza è follia. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 25)
Sulla terra c'è un'altra vanità: vi sono giusti ai quali tocca la sorte meritata dai malvagi con le loro opere, e vi sono malvagi ai quali tocca la sorte meritata dai giusti con le loro opere. Io dico che anche questo è vanità. (Qoelet (Ecclesiaste) 8, 14)
A tutto questo mi sono dedicato, ed ecco tutto ciò che ho verificato: i giusti e i sapienti e le loro fatiche sono nelle mani di Dio, anche l'amore e l'odio; l'uomo non conosce nulla di ciò che gli sta di fronte. (Qoelet (Ecclesiaste) 9, 1)
Questo è il male in tutto ciò che accade sotto il sole: una medesima sorte tocca a tutti e per di più il cuore degli uomini è pieno di male e la stoltezza dimora in loro mentre sono in vita. Poi se ne vanno fra i morti. (Qoelet (Ecclesiaste) 9, 3)
Infatti l'uomo non conosce neppure la sua ora: simile ai pesci che sono presi dalla rete fatale e agli uccelli presi al laccio, l'uomo è sorpreso dalla sventura che improvvisa si abbatte su di lui. (Qoelet (Ecclesiaste) 9, 12)