Mosaico decorativo

Encontrados 804 resultados para: Primo Tempio

  • Figli di Ebron: Ieria il primo, Amaria secondo, Iacaziel terzo, e Iekameam quarto. (Cronache 1 23, 19)

  • Figli di Uzzièl: Mica il primo, Icasia secondo. (Cronache 1 23, 20)

  • Questi sono i figli di Levi secondo i loro casati, i capifamiglia, secondo un loro elenco, contando i nomi uno per uno. Dai vent'anni in su attendevano al lavoro del servizio del tempio del Signore. (Cronache 1 23, 24)

  • Il loro posto infatti è di stare accanto ai figli di Aronne per il servizio del tempio del Signore in ciò che riguarda i cortili, le camere, la purificazione di ogni cosa sacra e l'attività del servizio del tempio di Dio; (Cronache 1 23, 28)

  • Essi inoltre assicuravano la sorveglianza della tenda del convegno e la sorveglianza del santo e l'assistenza dei figli di Aronne, loro fratelli, a servizio del tempio del Signore. (Cronache 1 23, 32)

  • Queste furono le classi per il loro servizio: entrare nel tempio del Signore secondo la regola trasmessa da Aronne, loro padre, come gli aveva ordinato il Signore, Dio d'Israele. (Cronache 1 24, 19)

  • Figli di Ebron: Ieria il primo, Amaria secondo, Iacaziel terzo, Iekameam quarto. (Cronache 1 24, 23)

  • Tutti costoro erano sotto la direzione del loro padre per cantare nel tempio del Signore con cembali, arpe e cetre, per il servizio del tempio di Dio, sotto gli ordini del re. (Cronache 1 25, 6)

  • Figli di Cosà, dei discendenti di Merari: Simri, il primo; non era il primogenito ma suo padre lo aveva costituito capo. (Cronache 1 26, 10)

  • Queste classi di portieri, secondo i vari capi, avevano il compito al pari dei loro fratelli di prestare servizio nel tempio del Signore. (Cronache 1 26, 12)

  • I leviti, loro fratelli, incaricati dei tesori del tempio di Dio e dei tesori delle cose consacrate (Cronache 1 26, 20)

  • I figli di Iechiel, Zetam e Gioele, suo fratello, erano preposti ai tesori del tempio del Signore. (Cronache 1 26, 22)


“O Senhor se comunica conosco à medida que nos libertamos do nosso apego aos sentidos, que sacrificamos nossa vontade própria e que edificamos nossa vida na humildade.” São Padre Pio de Pietrelcina