Mosaico decorativo

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  • Meglio andare in una casa dove si fa cordoglio, che in una casa dove si fa baldoria, perché è questa la fine di tutti gli uomini e il vivo così ci riflette. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 2)

  • allora si avrà paura delle salite e degli spauracchi della strada; quando fiorirà il mandorlo, si muoverà lenta la locusta, sarà messo da parte il cappero, perché l'uomo se ne va alla sua dimora eterna mentre i lamentatori alzano le loro grida nella via, (Qoelet (Ecclesiaste) 12, 5)

  • Figlie di Gerusalemme, uscite, contemplate, figlie di Sion, il re Salomone, adorno della sua corona, con la quale sua madre l'ha incoronato nel giorno del suo sposalizio, nel giorno della gioia del suo cuore. (Cantico dei Cantici 3, 11)

  • Io dormivo, ma il mio cuore era desto. Voce del mio Diletto che bussa: "Aprimi, sorella mia, amica mia, mia colomba, mia perfetta, perché il mio capo è pieno di rugiada, i miei riccioli di gocce della notte". (Cantico dei Cantici 5, 2)

  • Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio: insaziabile come morte è amore, insaziato come gli inferi è ardore; le sue vampe sono vampe di fuoco, le sue fiamme, fiamme del Signore! (Cantico dei Cantici 8, 6)

  • Su, dunque, godiamo dei beni presenti e facciamo uso delle cose create con ardore giovanile! (Sapienza 2, 6)

  • L'amai più della salute e della bellezza, preferii possedere lei in cambio della luce, perché lo splendore che promana da lei non tramonta. (Sapienza 7, 10)

  • Consolidatosi col tempo, l'empio costume fu osservato come legge. Per ordine dei sovrani si adoravano anche le statue. (Sapienza 14, 16)

  • ma la folla, attirata dalla grazia del lavoro, considerò ora oggetto di adorazione colui che poco prima aveva onorato come uomo. (Sapienza 14, 20)

  • Ma essi, durante quella notte veramente impotente e uscita dai recessi degli impotenti inferi, addormentati di un medesimo sonno, (Sapienza 17, 14)

  • I loro occhi videro lo splendore della sua gloria, il loro orecchio udì la meraviglia della sua voce. (Siracide 17, 11)

  • Insegnare allo stolto è come incollare cocci o svegliare chi dorme un sonno profondo. (Siracide 22, 7)


"De que vale perder-se em vãos temores?". São Padre Pio de Pietrelcina