Encontrados 2223 resultados para: Adorazione Nella Chiesa
Quell'anno Filistei e Ammoniti iniziarono una spietata oppressione degli Israeliti che durò diciotto anni: ne furono colpiti tutti gli Israeliti che abitavano al di là del Giordano, nella regione amorrita del Gàlaad. (Giudici 10, 8)
Per paura dei suoi fratelli, Iefte fuggì e si stabilì nella terra di Tob. Intorno a lui si raccolsero avventurieri, coi quali compiva scorrerie. (Giudici 11, 3)
Iefte fu giudice in Israele per sei anni. Poi Iefte il Galaadita morì e fu sepolto nella sua città nel Gàlaad. (Giudici 12, 7)
Or avvenne che mentre la fiamma saliva dall'altare verso il cielo, il messaggero del Signore si staccò dal suolo ascendendo nella fiamma. A tale vista Manoach e sua moglie si prostrarono al suolo in adorazione. (Giudici 13, 20)
Trattolo fuori, si rimise in cammino, tenendolo in mano e mangiandolo. Raggiunti poi suo padre e sua madre, ne offrì anche a loro, che ne mangiarono, ma non raccontò loro che aveva preso quel miele nella carcassa del leone. (Giudici 14, 9)
Allora i Filistei si mossero e vennero a porre il campo nel territorio di Giuda, spargendosi a predare nella zona di Lechi. (Giudici 15, 9)
In seguito Sansone si innamorò di un'altra donna, che abitava nella valle di Sorek e si chiamava Dalila. (Giudici 16, 4)
nella stanza intanto c'era, pronta ai suoi cenni, gente all'agguato. Poi essa gli gridò: "I Filistei ti assalgono, Sansone!". Ma egli distrusse i legami come si volatilizza un filo di stoppa che senta il fuoco. E così il segreto della sua forza non fu svelato. (Giudici 16, 9)
Subito Dalila prese delle funi nuove, lo legò e poi gli gridò: "I Filistei ti assalgono, Sansone!". Intanto nella stanza c'era gente all'agguato. Ma egli distrusse le funi che legavano le sue braccia come se fossero filo. (Giudici 16, 12)
I Filistei, presolo e accecatolo, lo condussero a Gaza, dove lo tenevano legato con due catene di bronzo e gli facevano girare la macina nella prigione. (Giudici 16, 21)
Dopo che Mica ebbe restituito a sua madre il denaro, questa ne prese duecento sicli e li consegnò al fonditore, il quale ne fece una statua che poi rimase nella casa di Mica. (Giudici 17, 4)
e cominciò ad abitare nella casa di Mica che lo trattava come uno dei suoi figli. (Giudici 17, 11)