Mosaico decorativo

1. Nolo enim vos ignorare, fra tres, quoniam patres nostri omnes sub nube fuerunt et omnes mare transierunt

1. Non voglio infatti che ignoriate, o fratelli, che i nostri padri sono stati tutti sotto la nube, tutti hanno attraversato il mare,

2. et omnes in Moyse baptizati sunt in nube et in mari

2. tutti sono stati battezzati in Mosè nella nube e nel mare,

3. et omnes eandem escam spiritalem manducaverunt

3. tutti hanno mangiato lo stesso cibo spirituale,

4. et omnes eundem potum spiritalem biberunt; bibebant autem de spiritali, consequente eos, petra; petra autem erat Christus.

4. tutti hanno bevuto la stessa bevanda spirituale (bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava: quella roccia era Cristo):

5. Sed non in pluribus eorum complacuit sibi Deus, nam prostrati sunt in deserto.

5. ma Dio non si compiacque della maggior parte di loro, e furono atterrati nel deserto.

6. Haec autem figurae fuerunt nostrae, ut non simus concupiscentes malorum, sicut et illi concupierunt.

6. Queste cose accaddero come esempi per noi, perché non desiderassimo cose cattive, come essi le desiderarono.

7. Neque idolorum cultores efficiamini, sicut quidam ex ipsis; quemadmodum scriptum est: “Sedit populus manducare et bibere, et surrexerunt ludere”.

7. Non divenite idolatri come alcuni di loro, come sta scritto: Il popolo si sedette a mangiare e a bere, e poi si alzò a divertirsi.

8. Neque fornicemur, sicut quidam ex ipsis fornicati sunt, et ceciderunt una die viginti tria milia.

8. Né abbandoniamoci alla fornicazione, come si abbandonarono alcuni di essi, e ne caddero in un solo giorno ventitremila.

9. Neque tentemus Christum, sicut quidam eorum tentaverunt et a serpentibus perierunt.

9. Né mettiamo alla prova il Signore, come alcuni di essi lo misero, e caddero vittime dei serpenti.

10. Neque murmuraveritis, sicut quidam eorum murmuraverunt et perierunt ab exterminatore.

10. Né mormorate, come mormorarono alcuni di essi, e caddero vittime dello sterminatore.

11. Haec autem in figura contingebant illis; scripta sunt autem ad correptionem nostram, in quos fines saeculorum devenerunt.

11. Ora tutte queste cose accaddero a loro in figura e sono state scritte per ammonimento nostro, di noi per i quali è giunta la fine dei tempi.

12. Itaque, qui se existimat stare, videat, ne cadat.

12. Quindi, chi crede di star dritto, guardi di non cadere.

13. Tentatio vos non apprehendit nisi humana; fidelis autem Deus, qui non patietur vos tentari super id quod potestis, sed faciet cum tentatione etiam proventum, ut possitis sustinere.

13. Nessuna tentazione vi ha mai colti se non umana, e Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le forze, ma con la tentazione darà anche il mezzo di sopportarla.

14. Propter quod, carissimi mihi, fugite ab idolorum cultura.

14. Perciò, o miei cari, fuggite l'idolatria.

15. Ut prudentibus loquor; vos iudicate, quod dico:

15. Parlo come a persone intelligenti; giudicate voi stessi quello che dico:

16. Calix benedictionis, cui benedicimus, nonne communicatio sanguinis Christi est? Et panis, quem frangimus, nonne communicatio corporis Christi est?

16. il calice della benedizione che noi benediciamo, non è comunione con il sangue di Cristo? Il pane che spezziamo, non è comunione con il corpo di Cristo?

17. Quoniam unus panis, unum corpus multi sumus, omnes enim de uno pane participamur.

17. Essendo uno solo il pane, noi siamo un corpo solo sebbene in molti, poiché partecipiamo tutti dello stesso pane.

18. Videte Israel secundum carnem: nonne, qui edunt hostias, communicantes sunt altari?

18. Guardate l'Israele secondo la carne: quelli che mangiano del sacrificio non sono forse in comunione con l'altare?

19. Quid ergo dico? Quod idolothytum sit aliquid? Aut quod idolum sit aliquid?

19. Che dico dunque? Che la carne immolata agli idoli è qualche cosa? O che un idolo è qualche cosa?

20. Sed, quae immolant, daemoniis immolant et non Deo; nolo autem vos communicantes fieri daemoniis.

20. No, anzi, quello che sacrificano, ai demòni lo sacrificano e non a Dio. Ora io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni;

21. Non potestis calicem Domini bibere et calicem daemoniorum; non potestis mensae Domini participes esse et mensae daemoniorum.

21. non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla tavola del Signore e alla tavola dei demòni.

22. An aemulamur Dominum? Numquid fortiores illo sumus?

22. O vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo forse più forti di lui?

23. “Omnia licent!”. Sed non omnia expediunt. “Omnia licent!”. Sed non omnia aedificant.

23. "Tutto è lecito", ma non tutto giova! "Tutto è lecito", ma non tutto edifica!

24. Nemo, quod suum est, quaerat, sed quod alterius.

24. Non si cerchi l'utile proprio, ma quello altrui.

25. Omne, quod in macello venit, manducate, nihil interrogantes propter conscientiam;

25. Tutto ciò che è in vendita sul mercato, mangiatelo senza indagare per motivo di coscienza,

26. Domini enim est terra, et plenitudo eius.

26. perché del Signore è la terra e tutto ciò che contiene.

27. Si quis vocat vos infidelium, et vultis ire, omne, quod vobis apponitur, manducate, nihil interrogantes propter conscientiam.

27. Se qualche pagano vi invita e vi piace andare, mangiate tutto quello che vi si presenta, senza indagare per motivi di coscienza.

28. Si quis autem vobis dixerit: “Hoc immolaticium est idolis”, nolite manducare, propter illum, qui indicavit, et propter conscientiam;

28. Ma se qualcuno vi dicesse: "E' carne immolata agli idoli", astenetevi dal mangiare, per riguardo a colui che vi ha avvertito e della coscienza;

29. conscientiam autem dico non tuam ipsius sed alterius. Ut quid enim libertas mea iudicatur ab alia conscientia?

29. della coscienza, dico, non tua, ma dell'altro. Per qual motivo infatti la mia libertà dovrebbe venir giudicata da un'altra coscienza?

30. Si ego cum gratia participo, quid blasphemor pro eo, quod gratias ago?

30. Se io me ne cibo con rendimento di grazie, perché dovrei essere biasimato di quello per cui rendo grazie?

31. Sive ergo manducatis sive bibitis sive aliud quid facitis, omnia in gloriam Dei facite.

31. Sia dunque che mangiate, sia che beviate o qualsiasi cosa facciate, fate tutto per la gloria di Dio.

32. Sine offensione estote Iudaeis et Graecis et ecclesiae Dei,

32. Non date motivo di inciampo né ai Giudei né ai Greci né alla Chiesa di Dio;

33. sicut et ego per omnia omnibus placeo, non quaerens, quod mihi utile est, sed quod multis, ut salvi fiant.

33. così come io cerco di piacere a tutti in tutto, senza cercare l'utile mio ma quello dei molti, perché giungano alla salvezza.



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