Mosaico decorativo

Znaleziono 3621 Wyniki dla: Procura Della Bibbia

  • Asportò di là tutti i tesori del tempio del Signore e i tesori della reggia; fece a pezzi tutti gli oggetti d'oro che Salomone, re d'Israele, aveva fatto nel tempio del Signore, come aveva detto il Signore. (Re 2 24, 13)

  • Deportò tutta Gerusalemme, cioè tutti i comandanti, tutti i combattenti, in numero di diecimila esuli, tutti i falegnami e i fabbri; non rimase che la gente povera della terra. (Re 2 24, 14)

  • Al quarto mese, il nove del mese, quando la fame dominava la città e non c'era più pane per il popolo della terra, (Re 2 25, 3)

  • fu aperta una breccia nella città. Allora tutti i soldati fuggirono di notte per la via della porta tra le due mura, presso il giardino del re, e, mentre i Caldei erano intorno alla città, presero la via dell'Araba. (Re 2 25, 4)

  • Nabuzaradàn, capo delle guardie, deportò il resto del popolo che era rimasto in città, i disertori che erano passati al re di Babilonia e il resto della moltitudine. (Re 2 25, 11)

  • Il capo delle guardie lasciò parte dei poveri della terra come vignaioli e come agricoltori. (Re 2 25, 12)

  • Il capo delle guardie fece prigioniero Seraià, sacerdote capo, e Sofonia, sacerdote del secondo ordine, insieme ai tre custodi della soglia. (Re 2 25, 18)

  • Dalla città egli fece prigionieri un cortigiano, che era a capo dei soldati, cinque uomini fra gli intimi del re, i quali furono trovati nella città, lo scriba del comandante dell'esercito, che arruolava il popolo della terra, e sessanta uomini del popolo della terra, trovati nella città. (Re 2 25, 19)

  • Ora, nell'anno trentasettesimo della deportazione di Ioiachìn, re di Giuda, nel dodicesimo mese, il ventisette del mese, Evil-Merodàc, re di Babilonia, nell'anno in cui divenne re, fece grazia a Ioiachìn, re di Giuda, e lo liberò dalla prigione. (Re 2 25, 27)

  • Gli cambiò le vesti da prigioniero e Ioiachìn prese sempre cibo alla presenza di lui per tutti i giorni della sua vita. (Re 2 25, 29)

  • Dal re gli venne fornito il sostentamento abituale ogni giorno, per tutto il tempo della sua vita. (Re 2 25, 30)

  • e le famiglie degli scribi che abitavano a Iabes: i Tiratei, i Simatei e i Sucatei. Questi sono i Keniti, discendenti da Cammat, padre della casa di Recab. (Cronache 1 2, 55)


"O temor e a confiança devem dar as mãos e proceder como irmãos." São Padre Pio de Pietrelcina