Znaleziono 732 Wyniki dla: Poiché
Egli rispose: "Sono pieno di zelo per il Signore, Dio degli eserciti, poiché gli Israeliti hanno abbandonato la tua alleanza, hanno demolito i tuoi altari, hanno ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto solo ed essi cercano di togliermi la vita". (Re 1 19, 14)
Un uomo di Dio si avvicinò al re d'Israele e gli disse: "Così dice il Signore: "Poiché gli Aramei hanno affermato: Il Signore è Dio dei monti e non Dio delle valli, io metterò in mano tua tutta questa moltitudine immensa; così saprete che io sono il Signore"". (Re 1 20, 28)
Quello disse: "Poiché non hai obbedito alla voce del Signore, appena sarai andato via da me, ti colpirà il leone". Se ne andò via da lui, il leone lo trovò e lo colpì. (Re 1 20, 36)
Costui gli disse: "Così dice il Signore: "Poiché hai lasciato andare libero quell'uomo da me votato allo sterminio, la tua vita sostituirà la sua, il tuo popolo sostituirà il suo popolo"". (Re 1 20, 42)
"Hai visto come Acab si è umiliato davanti a me? Poiché si è umiliato davanti a me, non farò venire la sciagura durante la sua vita; farò venire la sciagura sulla sua casa durante la vita di suo figlio". (Re 1 21, 29)
e gli disse: "Così dice il Signore: "Poiché hai mandato messaggeri a consultare Baal-Zebùb, dio di Ekron - non c'è forse un Dio in Israele per consultare la sua parola? -, per questo, dal letto, su cui sei salito, non scenderai, ma certamente morirai"". (Re 2 1, 16)
Ma il suo servitore disse: "Come posso mettere questo davanti a cento persone?". Egli replicò: "Dallo da mangiare alla gente. Poiché così dice il Signore: "Ne mangeranno e ne faranno avanzare"". (Re 2 4, 43)
Il Signore disse a Ieu: "Poiché hai agito bene, facendo ciò che è giusto ai miei occhi, e hai compiuto per la casa di Acab quanto era nel mio cuore, i tuoi figli, fino alla quarta generazione, siederanno sul trono d'Israele". (Re 2 10, 30)
Così dice il re: "Non vi inganni Ezechia, poiché non potrà liberarvi dalla mia mano. (Re 2 18, 29)
Non ascoltate Ezechia, poiché così dice il re d'Assiria: "Fate la pace con me e arrendetevi. Allora ognuno potrà mangiare i frutti della propria vigna e del proprio fico e ognuno potrà bere l'acqua della sua cisterna, (Re 2 18, 31)
perché gli dicessero: "Così dice Ezechia: "Giorno di angoscia, di castigo e di disonore è questo, poiché i bimbi stanno per nascere, ma non c'è forza per partorire. (Re 2 19, 3)
Poiché il tuo infuriarti contro di me e il tuo fare arrogante è salito ai miei orecchi, porrò il mio anello alle tue narici e il mio morso alle tue labbra; ti farò tornare per la strada, per la quale sei venuto". (Re 2 19, 28)