Znaleziono 1365 Wyniki dla: Ultimo Giorno
La mia dimora è stata rimossa e gettata lontano da me, come la tenda dei pastori; come un tessitore, hai rotolato la mia vita per recidermi dalla trama, mi hai finito dal giorno alla notte. (Isaia 38, 12)
Ho supplicato fino al mattino; come un leone, così egli spezza tutte le mie ossa; dal giorno alla notte mi hai finito. (Isaia 38, 13)
Così parla il Signore, il re d'Israele, il suo redentore, il Signore degli eserciti: "Io sono il primo e io sono l'ultimo, all'infuori di me non vi è Dio. (Isaia 44, 6)
Queste due cose piomberanno su di te, istantaneamente, in un sol giorno: mancanza di figli e vedovanza verranno a te in piena misura, malgrado l'abbondanza dei tuoi sortilegi e la potenza dei tuoi numerosi scongiuri. (Isaia 47, 9)
Ora sono state create, non da tempo; prima di questo giorno non le avevi udite, perché tu non dica: "Ecco, io le conoscevo". (Isaia 48, 7)
Ascoltami, o Giacobbe, Israele, che io ho chiamato! Sono io, sono io il primo, io sono anche l'ultimo. (Isaia 48, 12)
Così parla il Signore: "Nel tempo della benevolenza ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho prestato soccorso. Ti ho formato e ti ho fatto alleanza per il popolo, per rialzare il paese e ricuperare eredità devastate, (Isaia 49, 8)
Tu hai dimenticato il Signore che ti creò, distese i cieli e fondò la terra; non cessavi di tremare tutto il giorno davanti allo sdegno dell'oppressore, quando tentava di distruggerti. Ma dov'è ora lo sdegno dell'oppressore? (Isaia 51, 13)
Ma ora, che cosa faccio io qui? Oracolo del Signore. Sì, il mio popolo è stato deportato gratuitamente, i suoi tiranni erompono in grida di gioia, oracolo del Signore, e continuamente, ogni giorno il mio nome è disprezzato. (Isaia 52, 5)
Perciò il mio popolo conoscerà in quel giorno il mio nome, poiché io sono colui che dice: Eccomi". (Isaia 52, 6)
Mi ricercano ogni giorno e desiderano conoscere le mie vie, come una nazione che pratichi la giustizia e non abbandoni il diritto del suo Dio; mi chiedono dei giudizi giusti, desiderano la vicinanza di Dio. (Isaia 58, 2)
E' forse questo il digiuno che preferisco, il giorno in cui l'uomo si affligge? Piegare il capo come un giunco e distendersi su un letto di sacco e di cenere? Chiami questo forse digiuno e giorno gradito al Signore? (Isaia 58, 5)