Znaleziono 2221 Wyniki dla: Saggezza Degli Uomini
Non vuoi che le opere della tua sapienza restino inoperose: per questo gli uomini affidano la vita anche a un piccolissimo legno e, attraversando i flutti con una zattera, giungono sani e salvi. (Sapienza 14, 5)
Per questo vi sarà un giudizio anche per gli idoli delle genti, perché nella creazione di Dio essi sono diventati un abominio, uno scandalo per le anime degli uomini e un laccio per i piedi degli stolti. (Sapienza 14, 11)
Principio della fornicazione fu l'invenzione degli idoli e la loro scoperta, corruzione della vita. (Sapienza 14, 12)
Entrarono nel mondo per la vanità degli uomini, e per questo la loro rapida fine è stata decretata. (Sapienza 14, 14)
Degli uomini che non potevano essere onorati di presenza, perché abitavano lontano, rappresentata la figura lontana, fecero un'immagine visibile del venerato re, perché colui che era assente fosse sollecitamente adulato come presente. (Sapienza 14, 17)
Questo divenne per la vita un'insidia, perché gli uomini, asserviti o alla sventura o alla tirannide, imposero a pietre e a legni il Nome incomunicabile. (Sapienza 14, 21)
Il culto degli idoli senza nome è principio, causa e fine di ogni male: (Sapienza 14, 27)
poiché non la forza di coloro per i quali si giura, ma la pena riservata ai peccatori persegue sempre la trasgressione degli ingiusti. (Sapienza 14, 31)
Non ci fece errare la malvagia invenzione degli uomini, né la vana fatica dei pittori, figure imbrattate di vari colori, (Sapienza 15, 4)
perché considerarono dèi anche tutti gli idoli delle genti, i quali non hanno né l'uso degli occhi per vedere, né narici per aspirare aria, né orecchie per sentire, né dita delle mani per palpare e i loro piedi sono inutili per camminare. (Sapienza 15, 15)
né accade che siano tanto belli da rendersi desiderabili come alla vista degli altri animali; anzi sono sfuggiti anche alla lode di Dio e alla sua benedizione. (Sapienza 15, 19)
Al contrario nutristi il tuo popolo con il cibo degli angeli e preparasti per loro dal cielo un pane già pronto, senza fatica, capace di procurare ogni delizia e di soddisfare ogni gusto. (Sapienza 16, 20)